Corbo: "I motivi segreti dell'addio Higuain. Callejon e Insigne..."

L'editorialista de La Repubblica affida alle colonne dell'edizione odierna il suo pensiero sulla questione Higuain
L'editorialista de La Repubblica affida alle colonne dell'edizione odierna il suo pensiero sulla questione Higuain: "La tecnica è sempre la stessa per fuggire. Creare intorno a sè terra bruciata nella città da tradire. Cavani faceva telefonare alle radio di mezzo mondo dal padre, dal fratello, persino dal parroco del suo "barrio" nel lontano Uruguay per essere ceduto al Real Madrid. È finito nella opulenta mestizia del campionato francese. Stavolta si è esposto Nicolas Higuain con una sguaiata polemica. "Non rinnoveremo il contratto, il Napoli non ha il progetto che ci promise". Sarà, ma quel discusso progetto non ha impedito al fratello Gonzalo di segnare 36 gol, migliorare il record di Nordahl dopo 64 anni, schiodare dalla panchina il sempre schivo Sarri per uno spettacolare abbraccio a centrocampo, quel Sarri che ne aveva riequilibrato umori ed ansie, recuperandolo ai gol dopo pause e languori. Napoli-Frosinone, 14 maggio, solo due mesi fa, quando Higuain corse piangendo sotto la curva per cantare con i ragazzi della B. Tutto dimenticato? L'impennata di Nicolas e la trattativa segreta con la Juve aprono uno scenario imprevisto. Ma invalicabile come una barriera. Si è interrotto il rapporto tra Napoli e Higuain, è cominciato un viaggio senza ritorno, non si può che andare velocemente verso un addio senza lacrime, con molti perchè e troppi dubbi. Se dovesse finire alla Juve, vi sarebbe il concorso del Napoli. Perchè non arriveranno per bonifico tutti i 94 milioni, ma una valanga di soldi ed un vagone di giocatori che De Laurentiis, Chiavelli e Giuntoli fanno altrimenti fatica a comprare, dopo i troppi rifiuti subiti. La scelta di quei giocatori è una parte della trattativa che il Napoli non può eludere. In attesa che il Napoli chiarisca meglio le sue strategie, finora riassunte nel messaggio a Sky "Sono stupidaggini" sarebbe curioso leggere nel cuore ingrato del campione. È sicuro che la Juve sia una scelta giusta? Troverà l'assistenza tattica per altri 36 gol? Il modulo di Allegri con due punte è l'ideale per la sua tecnica di solista esuberante? Il Napoli giocava per lui, Insigne non pensava che a rifornire di assist lui, la catena di sinistra si muoveva per lui, Callejon a destra faceva contro-lato per lui. Nel Napoli ha segnato in campionato 36 gol su 80, quasi la metà. Dybala nella Juve 19 su 75, quasi un quarto. Se si è consegnato davvero alle maglie bianconere, chissà se conosce le sfide che lo aspettano. Non fuori, ma all'interno della squadra, dove non saranno tollerati sbalzi di umore, proteste isteriche, occhi sgranati di stizza quando si sentiva isolato o ignorato. Alla Juve o altrove, la cessione è inevitabile. Capitolo chiuso, amore finito, nemici come mai. È questo il sentimento dei suoi tifosi delusi. Ha intanto sollevato De Laurentiis dalla responsabilità di perdere il più grande attaccante dei suoi 11 anni di presidenza. Lo strappo c'è ed è profondo anche con lui. Rimane qualche interrogativo. Perchè fugge da Napoli anche chi giura di amarla? Perchè il club è usato come stazione di transito? Perchè non bastano cifre e promesse a radicare campioni e allenatori? Se avrà tempo in quest'estate concitata, anche De Laurentiis dovrà porsi domande. Se troverà le risposte, un giorno anche il suo Napoli avrà la seduzione della vecchia, vincente, e non simpatica Juve".







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