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Ziliani: "La vera storia della Nazionale che Gravina ha messo in mano a Buffon"

Paolo Ziliani ha parlato della Nazionale italiana soffermandosi sul ruolo di Gigi Buffon che avrebbe scelto lui a chi affidare la panchina dopo Spalletti.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

15/10/2025 12:30 - Interviste
Ziliani: La vera storia della Nazionale che Gravina ha messo in mano a Buffon

Il giornalista Paolo Ziliani attraverso il suo profilo X si è soffermato sul progetto della Nazionale italiana targata Gabriele Gravina, mettendo in evidenza il suo punto di vista sui ruoli dirigenziali assegnati dall'attuale presidente federale, agli ex calciatori della Juventus.


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Ziliani ha focalizzato la sua attenzione sui ruoli di Buffon e company: "La vera storia della nazionale azzurra che Gravina, non si sa bene in base a quale curriculum vitae, ha messo nelle mani dell'art director Buffon. Se l'Italia vista ieri contro Israele vi è sembrata orribile e pensate che le colpe siano del c.t. Gattuso, forse guardate il dito e non la luna. Perché Gattuso siede in panchina dopo che a sceglierlo è stato Buffon: che a sua volta gli aleggia attorno perché a sceglierlo è stato Gravina (per quali meriti, non è dato sapere). E se gli stilisti sono questi...".


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"D’altronde, come scrivo da anni, questo è quel che passa il convento di Fra’ Gabriele (Gravina) da Castellaneta: più che un convento, una stamberga aperta a viandanti di ogni tipo che arrivano e piantano le tende senza che ci sia un perché. Come Gigi Buffon, che con un curriculum vitae inesistente come dirigente è stato individuato, scelto e benedetto dall’abate Gravina, non si sa bene in base a quali meriti o a quali referenze, come suo braccio destro e a tutti gli effetti come deus ex machina nonché art director della Maison Italia (leggi Casa Italia)".

"È stato lui, Buffon, a dare a Gravina l’okay per l’allontanamento di Spalletti dalla panchina azzurra; ed è stato lui, Buffon, a convincere Fra’ Gabriele che l’uomo che avrebbe riportato l’Italia in paradiso era Rino Gattuso. Cui ha subito affiancato una badante, pardon, un assistente dedicato nella persona di Leonardo Bonucci, anche nel suo caso non si sa in base a quali misteriose competenze; e accanto al quale lui stesso troneggia in panchina con tanto di abbraccio a favore di telecamere al momento dell’inno di Mameli, inno che Buffon canta ad occhi chiusi tenendo stretto il c.t. come a significare al mondo: nessuna paura, ci sono io a fianco di Rino, e per sicurezza c’è anche il mio amico Leo...". Ha concluso Ziliani.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.
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