Ziliani: "E' morto l'uomo cui tutti i calciatori devono la conquista di diritti oggi"
Il giornalista Paolo Ziliani nel suo editoriale su X ha messo in evidenza la dipartita di Sergio Campana per anni presidente fondatore dell'Assocalciatori.

Il giornalista Paolo Ziliani, attraverso il suo profilo X, ha messo in evidenza la dipartita di Sergio Campana, evidenziando la sua opera nel mondo del calcio: "C'era una volta un calcio in cui chi non faceva 20 partite su 30 perdeva il 40% dello stipendio. Poi arrivarono il '68, Sergio Campana e il sindacato calciatori: e tutto cambiò".
Inoltre, Ziliani, ha aggiunto: "Ex mezzala di classe di Lanerossi Vicenza e Bologna, laureato in legge, Sergio Campana morto ieri a 91 anni è l'uomo cui tutti i calciatori devono la conquista di diritti oggi dati per scontati ma che a quel tempo non lo erano. Da Benetti che si rifiutò di posare per la foto delle figurine Panini a Landoni multato per non aver salutato l'allenatore esonerato, tutte le sliding doors che hanno fatto uscire dal Medioevo il calcio italiano".
"Non so quanti fedeli possa contenere, se gremita, la Chiesa di San Francesco a Bassano del Grappa dove martedì si svolgeranno i funerali di Sergio Campana, l’ex calciatore di Lanerossi Vicenza e Bologna nonché fondatore e presidente storico del sindacato calciatori (AIC) che ieri all’età di 91 anni non ancora compiuti - li avrebbe festeggiati l’1 agosto - è venuto a mancare. Di sicuro, se tutte le persone che nella sua vita Campana ha direttamente o indirettamente beneficiato in virtù del suo intuito, della sua visione da pioniere e del suo operato volessero rendergli omaggio (avrete capito che sto parlando di chi di mestiere fa o ha fatto il calciatore), non basterebbero la Basilica e Piazza San Pietro in Vaticano a contenerli tutti".
"È passato più di mezzo secolo, per l’esattezza 57 anni, da quando Sergio Campana, l’ex capitano del Lanerossi Vicenza laureato in giurisprudenza che aveva appena appeso le scarpe al chiodo, nello studio notarile Barassi in via Fontana 22 a Milano, a due passi dal Tribunale, fondò assieme ad altri nove capitani (Bulgarelli del Bologna, Castano della Juventus, Corelli del Mantova, De Sisti della Fiorentina, Losi della Roma, Mazzola dell’Inter, Mupo della Reggina, Rivera del Milan e Sereni del Padova: assente giustificato Rizzolini del Parma) il sindacato calciatori denominato AIC (Associazione Italiana Calciatori)". Ha concluso Ziliani.








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