Yarmolenko: "Mia moglie e mio figlio a Kiev, volevo solo sbattere la testa contro il muro"

Il calciatore del West Ham ha raccontato gli attimi di terrore vissuti dopo l'invasione della Russia dello scorso 24 febbraio in terra ucraina.
Andriy Yarmolenko del West Ham, ha raccontato le ore di panico che ha vissuto quando l'esercito russo ha invaso l'Ucraina, con la sua famiglia che era a Kiev: "Ho mandato la mia famiglia, mia moglie e mio figlio, a Kiev il 23 febbraio e quando il giorno dopo è iniziata l'invasione volevo solo sbattere la testa contro il muro. Mi chiedevo perché l'avevo fatto, perché li avevo mandati a Kiev mentre ero seduco comodamente a Londra. Devo ringraziare il West Ham per il supporto che mi ha dato e continua a darmi".
Inoltre, l'ex obiettivo di mercato del Napoli, ha aggiunto: "Il mister mi disse che potevo non allenarmi e pensare alla mia famiglia e alla mia patria senza problemi, ma poi ho deciso che dovevo essere un professionista e lavorare rispettando il contratto". Sono momenti di grande paura e terrore quelli vissuti dalla popolazione ucraina, le parole del calciatore testimoniano i disagi che stanno vivendo dopo l'invasione della Russia che tarda a cessare il fuoco. L'escalation è una ferita aperta nel cuore dell'Europa.








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