Trezeguet racconta il "suo" Maradona: "Mi ha consolato dopo Berlino. E' magnetico!"

David Trezeguet, storico bomber della Francia e della Juventus racconta il suo Maradona a France Football
David Trezeguet, ex attaccante della Juventus, ha riservato un pensiero a Diego Armando Maradona nel giorno del suo compleanno per France Football: "Da piccolo, sui campi di periferia, all'uscita da scuola, giocavamo il Mondiale dell'86 tutti volevamo essere Maradona. Una delle prime immagini che ricordo è quella di Diego che solleva la Coppa del Mondo davanti alla folla, sul bacone de la Casa Rosada, sede del governo argentino. Non dimenticherò mai le scene di giubilo che hanno accompagnato i campioni. Nel 1998, quando ho sollevato lo stesso trofeo, mi sono visto al posto di Diego in Messico. Mi ricordo anche il ritorno in albergo la sera della nostra sconfitta nel 2006: mia madre mi disse che c'era qualcuno che voleva parlarmi, era lui".
Il racconto dell'ex centravanti francese prosegue: "Maradona mi attendeva nel salone, fu la prima volta che lo vidi in carne e ossa e fui impressionato dal suo carisma. Mai nessun altro essere umano mi ha trasmesso un'energia simile. È difficile da spiegare, è magnetico. Abbiamo parlato tutta la notte, mi ha detto che tutti i più grandi hanno sbagliato rigori decisivi: lui, Platini, Baggio. Le sue parole mi hanno confortato e mi hanno spinto a ripartire".







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