Tiziano Ferro: "Napoli è la città dei miracoli e ne vado geloso. Mi ha benedetto"

Il noto cantante si emoziona al Maradona, parlando del suo legame con la città partenopea durante il concerto a Fuorigrotta.
Una serata di grande musica e di emozioni autentiche, al Diego Armando Maradona, in occasione della tappa partenopea del Tour Stadi 2026 di Tiziano Ferro. Il noto cantante, dal palco di Fuorigrotta, ha speso splendide parole per ringraziare la piazza.
La commozione di Tiziano Ferro al Maradona: "Napoli fa miracoli"
"Napoli mi mancava - esordisce l'artista, come riportato dagli inviati di AreaNapoli.it - è la città dei miracoli. Le dedico la canzone 'Accetto miracoli': è proprio qui che l'ho cantata la prima volta, tre anni fa, quando siamo tornati a cantare insieme (dopo il Covid, ndr). Di Napoli si parla in tutto il mondo, da sempre. Oggi lo si fa anche grazie ad artisti come Sal Da Vinci, un essere speciale che ho voluto come mio ospite al Maradona per il suo amore per la piazza. Pensate: Sal è venuto direttamente da New York nel pomeriggio e ha fatto subito le prove per essere stasera al Maradona. Io a Napoli mi sento di famiglia. Vi ringrazio per i vostri cori e il vostro affetto: manco avessimo vinto il Mondiale, che casino grandissimo! Grazie a tutti voi, siete un gran bell'incanto! Provo a non dare per scontato che questo momento possa tornare ancora".
"Maradona unico stadio dell'unica Città al mondo"
Non mancano simpatici botta e risposta con il pubblico: "Io sono bellissimo? Mi fa piacere che sia Napoli a dirlo a me, quando la vera bellezza è lo spettacolo che mi sta dando Napoli. Io sono un po' imbranato... Grazie a tutti voi. Grazie, Napoli. Napoli non si dà per scontata: è una cosa importante, e ne vado geloso. Grazie. Grazie. Grazie. Una città millenaria che mi ha benedetto con un'altra notte come questa, al Maradona: l'unico stadio, dell'unica Città al mondo".
Tiziano Ferro con la maglia del Napoli: "Un onore"
"Perché a fine concerto ho messo la maglia del Calcio Napoli? È un omaggio e un onore: non potevo non indossarla. L'anno scorso mi diedero la dieci, il numero mitico; ora c'è scritto '26', un anno che spero sia fortunato. Per me, Napoli è sempre stato un posto fortunato, e quest'anno vi ho trovato ancora più gente da abbracciare. È stata una serata magica, volevo chiuderla con questa maglia. Ci andrò a dormire, anche sudata, ricordandomi di Napoli come un posto del cuore e del Maradona come un luogo a cui penserò sempre quando canterò la canzone 'Lo stadio'. Grazie, Napoli. Ti amo! Grazie, napoletani: vi voglio bene".







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