Teocoli: "Questo Napoli fa felice Caccamo. Cesare Maldini si arrabbị con me, Prisco mi diceva..."

Teo Teocoli, artista dai mille talenti, ha concesso un'intervista a Libero ed ha raccontato alcuni aneddoti della sua lunghissima carriera.
Teo Teocoli, poliedrico attore, conduttore ed imitatore irresistibile, ha rilasciato un'intervista a Libero Quotidiano, in particolare al giornalista Leonardo Iannacci, ed ha parlato anche di calcio. Nel corso della sua lunga carriera ha fatto la parodia di Adriano Galliani, Cesare Maldini, Valentino Rossi, Massimo Moratti, Carletto Mazzone, l’avvocato Peppino Prisco e Ibrahimovic, oltre ad aver creato personaggi indimenticabili della TV come Peo Pericoli e Felice Caccamo.
Sulla sua squadra del cuore: "Al Derby negli anni ’70 avevamo il Milan nel sangue. (...) Ho stima per tanti interisti, Moratti in testa, un vero signore, molto leale. E poi come dimenticare l’avvocato Prisco, un attore nella vita. Se vinceva l’Inter, in tribuna mi abbracciava. Ma se perdeva filava via smoccolando: Teocoli, lei è uno sporco milanista, mi saluti la signora. Se l’Inter attuale farebbe felice Prisco? Inzaghi, si chiederebbe, è l’allenatore giusto? E poi Lukaku: Prisco non l’avrebbe mai riportato a Milano. Le minestre riscaldate sono sempre insipide, avrebbe detto. A ragione… Ricordate quando il Milan riprese Shevchenko o Gullit? Furono dei fiaschi”.
Poi su Allegri: "L’Avvocato Agnelli, con la sua erre moscia, direbbe: come si fa a silurare uno che non guadagna certo un tozzo di pane? Allegri è una minestra riscaldata ma la dirigenza mi sembra bollita. Milan? Con il Napoli è andato come un treno, ha preso due traverse e meritava almeno il pareggio. Sa che dico? Bravo Paaaaooolino! Cesarone Maldini è nel mio cuore, pensi che la prima volta che lo imitai in televisione, con quella parrucchetta da Beatles, Cesare si incacchió di brutto. La sera mi telefonò: Teo, che cacchio fai? Mi prendi per il sedere? Ci conosciamo da 40 anni, che due paia di palle! Risposi: Cesare, vuoi dire che hai quattro palle? Paolo è il regista di questa società che si è ricreata con giocatori giovani e una gestione assennata. Alla fine della sua ultima partita, San Siro lo fischiò di brutto e nessuno lo difese in società. Assurdo. Adoro questi personaggi che legano la propria vita a una maglia e non la tradiscono mai: Paolo, Totti e De Piero, in questo calcio di mercanti, sono rari”.
Poi sul Napoli: “Spalletti lo fa giocare bene. Nel weekend Caccamo chiude il suo negozio che si chiama, chissà perché, ‘Cose di casa d’altri’ e non si perde una partita. Peccato non ci sia più Pesaola per le trasferte che faceva con Bruscolotti alla guida della sua Arna”.








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