Sonetti: "Mazzarri deve capire che allenare il Napoli non è come allenare la Reggina"

A Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" è intervenuto Nedo Sonetti, ex allenatore.
A Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" è intervenuto Nedo Sonetti, ex allenatore. "L'ambiente di Bergamo è ostile per le squadre avversarie. Il Napoli è un'ottima squadra ma mercoledì se la vedranno con una formazione che in casa propria, avanti al proprio pubblico, fa sempre molto bene. Immagino che sarà una bella partita. Cavani? La sua assenza immagino che non sarà vista bene dall'allenatore del Napoli. Il tecnico avversario invece psicologicamente sarà più sereno. Ogni allenatore spera che Cavani non giochi perchè il Matador è uno dei pochi top player che ci sono in Italia. L'anti-Juve? Il Napoli è una squadra importante e molto forte ma credo che per poter vincere lo scudetto manca alla squadra azzurra un po' di maturità. Mazzarri? Un allenatore vive di stress e di situazioni difficili ma se si vuole arrivare a questi livelli bisogna avere la forza per gestire ogni situazione. Mazzarri ha dimostrato di essere bravo ma deve fare un salto di qualità: deve capire che allenare il Napoli non è come allenare la Reggina. Mazzarri deve trovare maggiore equilibrio, anche nella sofferenza. La difesa a tre? Non è mica una cosa moderna come vorrebbero far capire alcune persone! In Europa non gioca nessuno con la difesa a tre, che poi è a cinque. Uno dei tre difensori, in genere quello centrale, fa il libero e questo si faceva già 30 anni fa. È importante avere i giocatori giusti, poi si può giocare come sui vuole".







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