Sneijder si racconta: "Al Real Madrid la vodka era la mia miglior amica"

L'ex centrocampista di Real Madrid ed Inter svela i retroscena di una carriera tormentata, specie quando giocava in Spagna.
Wesley Sneijder si è raccontato a cuore aperto al quotidiano spagnolo AS. "Nella mia quinta stagione, avevo messo a segno 18 gol da centrocampista. Era il momento di lasciare l’Ajax. Mi ha cercato il Valencia, ma a quel punto avrei preferito restare in Olanda. Poi è arrivato il Real, il club che ho sempre desiderato. Hanno offerto 24 milioni, l’Ajax ne voleva 30 milioni a me ne hanno offerti 3 a stagione per cinque anni. Dunque ho scelto di non giocare in Supercoppa contro il PSV. Siamo arrivati allo scontro. Il club mi aveva dato molto, ma anche io. E ho dovuto fare quel passo“.
Sneijder ha poi aggiunto: "Qualcosa è andato storto. Mi ero abituato a vivere come una stella, apprezzavo successo e attenzioni. Nel mio tempo libero avevo come amico il bicchiere di vodka, ma ero convinto che avrei potuto nascondere lo scadimento di forma con la tecnica. Un atteggiamento che non era degno del Real Madrid. Sono crollato rapidamente dal punti di vista fisico, pensavo che nessuno se ne accorgesse puntando meno sulla corsa e più sui colpi. Mi dissero che giocavo bene ma dovevo e potevo migliorare. Ma non lo feci e così mi cedettero”.








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