Simy: "Volevo scambiare la maglia con Ronaldo, l'ha data ad un altro"

Il fortissimo attaccante del Crotone Simy ha parlato anche dell'onda razzista che lo ha coinvolto: "Davanti a cose senza senso, io rido".
Nwankwo Simy, attaccante nigeriano del Crotone, ha rilasciato un'intervista sulle pagine di SportWeek, inserto della Gazzetta dello Sport. Nel corso della lunga chiacchierata, ha rivelato: "Ronaldo? Ho provato a scambiare la maglia con lui, ma l’ha data a Pedro Pereira, che è portoghese come lui. Poi vorrei quelle di Messi e di Lewandovski. Insulti razzisti? Mi metto a ridere. Davanti a cose di questo tipo, senza senso, io rido. Mia moglie sente, si avvicina, legge. Si preoccupa. Le dico: stai tranquilla, sai quanto ci vuole bene la gente di Crotone. Ho scoperto poi che l’autore del messaggio non è un tifoso della mia squadra, e neanche un calabrese".
Inoltre, Simy, ha aggiunto: "Dopo però ho pensato che gli insulti ci stanno, noi calciatori siamo abituati a riceverli quando i risultati non arrivano, ma questa persona aveva passato il limite. Aveva toccato la mia famiglia. Allora ho deciso di trovare un modo per educarlo e fargli capire che aveva sbagliato. Non ero incazzato, ma un messaggio del genere non può arrivare: a me come a nessuno. Così ho risposto, in modo che tutti leggessero: “facciamolo diventare famoso perché se lo merita”. Dopo cinque minuti il mio telefono esplodeva di messaggi di solidarietà. Il giorno dopo mi ha chiamato il sindaco per comunicarmi che avrebbe dato la cittadinanza onoraria a mio figlio. È stato un gesto importante, che mi ha reso orgoglioso. Sono qui da cinque anni e ormai mi sento crotonese. E i tifosi, la gente, mi hanno sempre fatto sentire uno di loro".








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