Scozzafava: "De Maggio-De Rienzo? Lui un cencio, e in platea..."

La giornalista del Corriere del Mezzogiorno, Monica Scozzafava, ha commentato così l'episodio avvenuto la settimana scorsa nel corso di Goal Show tra il conduttore e la sua assistente.
La giornalista del Corriere del Mezzogiorno, Monica Scozzafava, ha commentato così l'episodio avvenuto la settimana scorsa nel corso di Goal Show tra il conduttore e la sua assistente: "C'ero anch'io sul palco del teatro Sannazaro lunedì scorso. Ed ho assistito alla lite tra i conduttori della trasmissione sportiva "Goal show", Jolanda de Rienzo e Walter De Maggio. Quando il dibattito iniziava a prendere quella spiacevole deriva, confesso, lì per li non ci ho neanche fatto tanto caso. Le trasmissioni sportive post gara sono sempre sopra le righe, tradizionalmente teatro di litigi più o meno accesi e col tempo, per chi le vive da vicino, c'è quasi l'effetto assuefazione. Sono una sorta di bar sport dove le opinioni sono sempre divergenti, si esaspera il gioco delle parti. spesso si trascende. Accadeva al processo di Biscardì, accade oggi in tutte le tv locali che dedicano spazio nei loro palinsesti al dibattito sportivo. E' il calcio che genera animosità, è la passione che spesso diventa malattia per questo sport di cui ciascuno si sente detentore di sacrosante verità. E che autorizza pensieri e parole in libertà. E talvolta offese gratuite e come tali inaccettabili. Noi però siamo giornalisti e non opinionisti da bar e proviamo a dare esempio di professionalità e obiettività. Prima che si accendano le telecamere c'è sempre la volontà di tutti di dar vita ad un salotto sereno, con i toni giusti e una critica costruttiva. Poi però troppo spesso si degenera. La foga fa perdere la calma, e un conduttore non può cadere in questa trappola. Cacciare dal palco una giornalista professionista perchè non in grado di esprimere la propria opinione, perchè emotivamente coinvolta è gravissimo. E' deprecabile. E' indecoroso. Ma non c'entra il sesso. Non si è trattato di maschilismo e da donna non ho mai avuto percezione di ciò. Walter De Maggio ha perso la calma, non è riuscito a controllare uno sfogo inopportuno e offensivo. Donna o uomo non avrebbe fatto differenza. Credo se ne sia reso conto subito: in quei momenti concitati gli ospiti del teatro rumoreggiavano, qualcuno andava via. Lui è' diventato bianco come un cencio. la pubblicità ha interrotto uno spettacolo sgradevole. Il rispetto verso i telespettatori imponeva una immediata mediazione, io e i colleghi che erano con me ci siamo adoperati affinchè chi avesse sbagliato chiedesse immediatamente scusa in diretta. E così è stato, con il rientro di Jolanda de Rienzo sul palco per continuare la trasmissione. Ho sentito commenti diversi sull'accaduto, rispondo a chi mi ha chiamata in causa come giornalista che non si è indignata a tal punto da andar via. Ho troppo rispetto per la gente che è davanti alla tv ad ascoltarmi, per perdere anch'io la lucidità. Sarei andata via se la collega offesa avesse deciso legittimamente di interrompere la sua partecipazione. Ma se c'era lei, a maggior ragione dovevamo continuare ad esserci noi. Per il rispetto sacrosanto nei confronti del pubblico, della produzione e della emittente. Per l'accoglimento delle scuse, formali o meno che fossero", si legge sull'edizione online del Corriere del Mezzogiorno







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