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Sconcerti ne ha per tutti: che attacchi a Mourinho e Juventus

Tante stilettate da parte del noto opinionista Mario Sconcerti nei confronti della Juve e dell'allenatore della Roma.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

17/05/2022 22:21 - Interviste
Sconcerti ne ha per tutti: che attacchi a Mourinho e Juventus
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Mario Sconcerti non le manda a dire. Il noto giornalista ed opinionista sportivo parla così delle maggiori delusioni del campionato di Serie A, ai microfoni di calciomercato.com. "Chi merita di vincere lo Scudetto? Questo campionato è stato molto chiaro. La squadra più forte era l’Inter, ma era incompleta. Mancano i sostituti di Brozovic, Barella, Calhanoglu, Skriniar. C’è sempre stato un equivoco molto importante a proposito dell’Inter, che non so da cosa dipenda. L’Inter non ha mai avuto una rosa straordinaria. E’ la squadra più forte nei tredici giocatori. Ma il Milan ha un progetto di gruppo molto giovane portato avanti da un allenatore che con i giovani ha trovato autorità e quella stima in se stesso che non ha mai avuto: per questo il Milan oggi sta davanti".

Sconcerti ha poi aggiunto: "Il vero equivoco, il più grande, è José Mourinho? Vero: ha sei giocatori in più e un punto in meno di Fonseca. Ma Mourinho stravince nel comunicare quanto è bravo? Lui sì, ma noi no. E noi dobbiamo giudicare i fatti. L’anno scorso Fonseca a una giornata dalla fine aveva 61 punti e chiuse a 62. Mourinho ne ha 60".

"Cosa è successo quest’anno alla Juventus? La vera anomalia dei nove scudetti è stato vincerli. I nove scudetti coincidono con la più grande crisi del calcio di Milano, con Moratti e Berlusconi che si sono sfilati. E comunque l’anno scorso l’Inter e quest’anno il Milan, o di nuovo l’Inter, hanno fermato l’anomalia della Juve. L’errore degli juventini adesso è pensare che si possa vincere sempre. Un dominio per sua natura finisce perché il mondo cambia. Cambi anche tu".

"Chi è stato la delusione maggiore di questo campionato? Direi Locatelli. Credo che sia uno splendido numero due, un attore che a ventiquattro anni si è trovato protagonista ma senza essere capo compagnia. A 28-29 anni Locatelli sarà un grande giocatore, ma doveva cambiare la Juve e non ce l’ha fatta".


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