Sconcerti: "Le mie parole su Napoli e Haaland? E' giusto chiarire"

Mario Sconcerti, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Amore Campania per analizzare il momento del Napoli.
Mario Sconcerti, giornalista ed editorialista del Corriere della Sera, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre" condotta da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno: "Parlare oggi di calcio in Italia, ma anche in Europa, vuol dire parlare del Napoli. Ho visto la partita contro il Bologna e non mi pare di aver notato esitazioni: quando doveva fare gol li ha fatti con grande rapidità ed intensità. Ad oggi parliamo di una macchina perfetta, ma nel calcio tutto può cambiare rapidamente e lo sappiamo e lo abbiamo già vissuto anche a Napoli. In questo momento la squadra di Spalletti è impetuosa, armoniosa e con una geometria di qualità diverse dal passato. Il gol preso è un errore tecnico di Meret e non è imputabile a dinamiche di squadra".
"Ho detto che Napoli ha solo la squadra di calcio? No, non è così. Non ho detto questo. E' giusto chiarire. Per me in Italia ci sono tre grandi metropoli, che sono Roma, Milano e Napoli. La differenza è che Napoli ha una sola squadra, dunque non può scaricare pressioni su altre squadre. Voglio dire che l'unico stress che porta il calcio viene scaricato sulla squadra e dunque non è di certo un vantaggio, non aiuta. Non l'ha mai aiutato come nella storia, non quest'anno".
"Le mie parole su Haaland? Capita di sbagliare - spiega il noto giornalista - ancora oggi mi chiedo cosa volessi dire. Non volevo dire quel che ho detto, non avevo interesse del resto. E' un errore vero e proprio e non ho avuto problemi ad ammetterlo chiedendo scusa".








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