Logo AreaNapoli.it

Sarnataro: "Napoli, 4 giovani nel mirino: ecco i nomi, uno è importante! Nel mio libro racconto..."


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Sarnataro: Napoli, 4 giovani nel mirino: ecco i nomi, uno è importante! Nel mio libro racconto...

Le parole del noto collega: "Uno tra Rog e Diawara potrebbe andare via: più Rog, in prestito oneroso. E' arrivato il momento di valutare il valore del croato".


Dario Sarnataro, giornalista del quotidiano Il Mattino, conduttore di Radio Marte e scrittore, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per parlare del suo ultimo libro e per fare il punto della situazione in casa Napoli tra mercato e seconda parte di stagione che a breve entrerà nel vivo.

"101 partite che hanno fatto grande il Napoli" il tuo ultimo libro scritto a quattro mani con Giampaolo Materazzo. Dovendo scegliere tre partite attraversando le varie epoche, quali sceglieresti?


PUBBLICITÀ

"Sicuramente la prima che ho visto dal vivo al San Paolo, ovvero Napoli-Verona del 20 ottobre 1985, 5-0 per gli azzurri con il magico pallonetto di Diego al povero Giuliani. Segnò proprio sotto il mio settore, rimasi in apnea per qualche secondo. Una emozione fantastica. Volendo andare in un’altra epoca direi Napoli-Juventus 2-0, finale di Coppa Italia, 20 maggio 2012, la prima vittoria di un titolo del Napoli raccontata da giornalista e dal vivo, a Roma. Contro l’imbattuta Juve di Conte, le lacrime di Lavezzi alla fine del match, la squadra vibrante di Mazzarri. Infine scelgo una gara che mi è rimasta impressa per i racconti che ho letto e attraverso i pochi video che ho visto: Napoli-Juve 4-3 del 20 aprile 1958, con migliaia di tifosi a bordo campo (il Vomero era stracolmo) e con Concetto Lo Bello che con autorevolezza e carisma scongiurò invasioni e incidenti. Il Napoli vinse alla fine con gol di Bertucco: non siamo ai livelli di Italia-Germania 4-3, ma l’epicità c’è tutta…".

Non ti chiedo 101 motivi per comprarlo, immagino siano sufficienti due o tre per correre in libreria partendo dall'amore per il Napoli: quali gli altri?

“Il libro procede sul filo delle emozioni e dei ricordi. In chi racconta e ha scritto, in chi legge (speriamo) e in chi rivive le emozioni avendole vissute dal vivo. Poi c’è la raccolta statistica delle 101 partite con tabellini, cronaca e anche qualche retroscena inedito. Infine ci sono 7 pagine vuote alla fine da riempire, perché ognuno può annotare la propria squadra del cuore. Leggendo il libro potrebbe non trovarla, perchè quella che per lui è stata una gara indimenticabile magari non lo è stata in modo oggettivo o semplicemente per noi…".

Quando scrivi un libro, come misceli il Sarnataro scrittore, il Dario giornalista e il tifoso Dario Sarnataro?

“La mia impostazione è fondamentalmente giornalistica. Ho scritto sei libri, più la collaborazione prestata in altri due di autori vari, provando ad arricchire il racconto giornalistico con qualche momento “romanzato” o semplicemente enfatizzato dalla solennità dell’evento. Il Sarnataro tifoso provo a lasciarlo a casa, anche se il trasporto verso i colori azzurri penso che emerga. In ogni caso sono le gesta dei campioni o i momenti di grande tensione emotiva che rendono il tutto sentimentalmente elevato, o almeno lo spero".

Passiamo all'attualità. Pausa invernale, campionato fermo: Coppa Italia alla portata del Napoli o la Juventus sarà cannibale anche quest'anno? 

“La coppa è alla portata del Napoli ma, lo stesso dicasi per l’Europa League, un conto è che la squadra di Ancelotti possa giocarsela ed è tra le 3-4 che possono vincerla e un conto è che la vincerà sicuramente. Va conquistata e la Juventus in una gara secca si può battere".

Scudetto, sogno ancora possibile o sarebbe il caso di puntare sull'Europa League?

“Lo scudetto è andato. L’Europa League sarebbe un grande trofeo da conquistare. Non ha l’importanza o la difficoltà della Coppa Uefa che gli azzurri hanno vinto nel 1989, però si tratta della seconda competizione internazionale, mai vinta da una squadra italiana e, infine, sarebbe il 13esimo titolo dello storia del club, non proprio uno dei tanti".

Mercato: colpi in entrata e in uscita, cosa ti aspetti? Qual è la situazione? Ci sono novità?

“Il Napoli per strategia e necessità (essendo uscito dalla Champions ed avendo accumulato distanza dalla Juve) non ha intenzione di fare colpi sul mercato. L’idea è quella di investire su un paio di giovani, uno dei quali importante. Ed ecco i nomi di Kouamè, Traorè, Almendra, Kiyine. Tuttavia il mercato è imprevedibile e se il Psg farà follie per Allan (che il Napoli non vorrebbe cedere a gennaio) sarà costretto a intervenire. Uno tra Rog e Diawara potrebbe andare via: più Rog, in prestito oneroso. Capisco che è arrivato il momento di valutare l’effettivo valore e la giusta dimensione del croato, che a luglio compirà 24 anni, ma per caratteristiche è l’unico incontrista dopo Allan. Cederlo sarebbe un po' rischioso per il Napoli, che ha intenzione di puntare su Zielinski come centrale di centrocampo nell’attuale modulo, ma potrebbe avere qualche deficit di dinamismo senza il croato. In verità io avrei dato in prestito Rog ad agosto scorso prendendo un altro centrocampista (Lobotka per esempio)".  

Un bilancio del 2018 per il Napoli e cosa ti aspetti possa regalare il 2019.

“Il 2018 è stato l’anno della grande illusione, e prima ancora del grande sogno. Il Napoli di Sarri, per l’Idea, il progetto e il gioco espressi, avrebbe meritato lo scudetto. Non dico altro, perché ormai di Inter-Juve, dell’arbitraggio di Orsato, delle defaillance del Napoli a Firenze e di altre cose controverse, se ne è parlato troppo. Senza Sarri e con Ancelotti il Napoli non ha perso competitività, ma autorevolezza di gioco  e bellezza di calcio, acquistando immagine e progettualità (visto che con Sarri il ciclo sembrava comunque finito). Nel 2019 mi aspetto l’ulteriore crescita del progetto di Ancelotti, che andrà valutato anche sul triennio, per capire cosa può dare l’allenatore e come il Napoli potrà assecondarne ambizioni di crescita rispettando le sue strategie e non forzando troppo i parametri che si è dato. Sono convinto che, dopo un anno di conoscenza dell’ottimo gruppo attuale, giugno sarà l’inizio dell’effettivo ciclo-Ancelotti, con scelte anche drastiche e selezione di calciatori più adatti al suo modo di vedere il calcio".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00