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Salernitana, Iervolino: "Napoli stellare, sarà il Derby del cuore. Nicola? Vi svelo cosa è successo"

Il patron del club granata ricorda: "Con la famiglia andavo a vedere il Napoli di Diego Armando Maradona".


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

19/01/2023 12:40 - Interviste
Salernitana, Iervolino: Napoli stellare, sarà il Derby del cuore. Nicola? Vi svelo cosa è successo
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Danilo Iervolino, presidente della Salernitana, ha parlato del prossimo Derby contro il Napoli ai microfoni di Radio CRC, durante Si gonfia la rete. "Il Napoli è la squadra che gioca meglio in Europa, fa un calcio di grande ritmo, spinge ed ha fantasia. Ha un finalizzatore unico al mondo. È la squadra delle stelle. Per provare a combatterla si deve lottare su ogni pallone con agonismo e buttando il cuore oltre l’ostacolo. Non è con partite come queste che dobbiamo salvarci, i calciatori devono fare una bella partita perché la squadra è stata costruita per sorprendere e giocare a testa alta. L’eliminazione del Napoli contro la Cremonese non fa testo. Episodi che sono irripetibili, è una roba che capita. Quella partita non mi ha dato spunti, non è quello il Napoli".

Iervolino ha poi aggiunto: "Salernitana-Napoli sarà il mio derby del cuore, come farei a dimenticare che con la famiglia andavo a vedere il Napoli di Maradona. Sono stato follemente innamorato di una squadra e adesso lo sono di un’altra, è decisamente il derby del cuore. Incrociamo le dita, siamo tutti scaramantici però sarebbe bello vedere vincere il Napoli lo scudetto e la Salernitana salvarsi. Napoli-Salerno c’è sempre più voglia di creare un ponte, poteva essere la volta buona, ma per una serie di decisioni che rispettiamo non è stato possibile. Secondo me non ci sarebbero stati disordini e sarebbe stato bello”.


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Infine, sull'esonero di mister Davide Nicola ed il suo immediato ritorno: "Brucia sulla pelle un’imbarcata di 8-2 contro l'Atalanta senza far gioco e senza vincere un duello. Sono stati due/tre giorni difficili e a pagarne deve essere colui che ha la responsabilità tecnica e governa i calciatori. Ci sono state tante audizioni, nel frattempo il mister mi ha cercato tante volte. All’inizio ero riluttante, poi ho accettato e mi ha chiesto scusa. Sarò stato il primo a revocare la revoca. Le storie di calcio sono anche storie di uomini, quindi ho accettato e creduto in lui perché penso possa fare il bene della Salernitana".


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