Sacchi si sfoga: "Siamo un paese vecchio in crisi totale. Spalletti può solo..."

In un evento al Foro Italico l'ex allenatore Arrigo Sacchi ha parlato dei problemi del calcio italiano.
Nel corso della presentazione del suo nuovo libro a Roma, Arrigo Sacchi si è tolto qualche sassolino dalle scarpe: "Chi può essere il realista visionario di oggi? Il calcio è condizionato dalla storia della cultura del Paese. Noi non siamo un popolo, siamo individualisti. E ci difendiamo. Il nostro è un Paese vecchio in crisi totale. La nazionale? Spalletti deve fare miracoli. Le squadre sono piene di stranieri e non abbiamo mai dato uno stile alla nostra nazionale. Speriamo bene. Prima l’allenatore che non allenava per niente la squadra, andava a prendere un gruppo".
"Io presi quello del Milan, c’era un blocco ma ora non è possibile e non abbiamo mai dato uno stile di gioco. Siamo un popolo vecchio. Speriamo bene, la vedo molto dura. L'Inter merita lo scudetto. Purtroppo è caduta in Champions quando non ha resistito. Se giochi contro una squadra spagnola, non le devi concedere spazi. Loro sono bravissimi negli spazi. Contro l’Atletico Madrid, l’Inter ha giocato con 6 difensori" ha aggiunto l'ex ct del Milan e della Nazionale italiana.
Chiusura di Sacchi sui migliori allenatori della Serie A: "Allegri è un tattico, Thiago Motta è uno stratega. Simone Inzaghi sta cambiando: è sempre stato un bravo ragazzo, modesto, e conta. Oggi uno si diverte a vedere giocare l'Inter, peccato per la Champions. Deve continuare. Lo stratega è quello che ha un progetto e sa come arrivarci. Il tattico è quello che aspetta l'errore dell'avversario".








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