Roma, Abraham svela la richiesta "mostruosa" di Mourinho

L'attaccante inglese racconta i primi mesi a Roma sotto la guida dello Special One che lo ha fortemente voluto per rinforzare l'attacco giallorosso.
Tammy Abraham, dal ritiro della nazionale inglese, svela le sensazioni e le aspettative dei suoi primi mesi da attaccante della Roma sotto la guida di Mourinho. "Il mister mi ha detto che sono un ottimo giocatore e mi ha suggerito di lavorare per sviluppare una maggiore cattiveria sul rettangolo di gioco. Mi ha detto di diventare una specie di mostro. Una delle cose che mi ha detto - rivela il calciatore - è che ero troppo buono come calciatore e che devi mostrare aggressività quando diventi un attaccante adulto. Non si tratta sempre di essere gentili sul campo, hai bisogno di carattere, hai bisogno di quella presenza per spaventare i tifosi e penso che questa è una cosa che sto imparando e in cui sto migliorando”.
Sulla scelta di lasciare la Premier League per la Serie A rischiando di perdere la considerazione del CT Southgate: "Era il mio pensiero fisso. Voglio davvero lasciare la Premier? È il miglior campionato e tutti vogliono giocarsi. Hai sempre dei dubbi, ma andare in Serie A e in una squadra come la Roma, che è un grandissimo club, non può portarne tanti: il punto è che la gente non si dimenticherà di te finché fai il tuo, segnare e giocare bene. Già questo fa parlare di te. Devo solo continuare a fare le cose giuste e come vedi Gareth (Southgate, nde) tiene sempre un occhio sui giocatori all’estero".








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