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Renica: "Garella, Bagni, Giordano e Ferrario mandati via dal Napoli con una bugia"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Renica: Garella, Bagni, Giordano e Ferrario mandati via dal Napoli con una bugia

Alessandro Renica è tornato sull'epurazione storica del 1988 soffermandosi sui reali motivi che spinsero Ferlaino a cedere i quattro calciatori.


Alessandro Renica, ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania, ha parlato anche del suo Napoli: "Ottavio Bianchi più importante di Maradona per i trionfi del Napoli? Sono d'accordo a metà, è vero ciò che ha detto Moreno Ferrario, il mister conosceva l'ambiente e riusciva ad essere molto pompiere. Cosa che Spalletti non ha fatto, lui ha fatto il contrario, incendiando. Ha caricato la squadra eccessivamente enfatizzando con alcune frasi i calciatori. Gli ha dato pressione eccessiva, sicuramente Bianchi non avrebbe comunicato in quel modo. Frattura insanabile nel Napoli con Garella, Bagni, Giordano e Ferrario? Sono stati mandati via con una bugia, li fecero passare per traditori, ma già li volevano cedere. Poi si è visto dopo cosa hanno fatto".


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Su quell'epurazione del 1988 rimasta nella storia del Napoli, Renica, svela: "Volevano svecchiare e mandare via chi aveva problemi fisici, questa è la verità. C'era un disegno preciso. Bagni ha un cruccio, ma il suo ginocchio non gli permetteva di giocare come prima. Ad Avellino, infatti, racimolò poche presenze. Non meritavano, comunque, di essere mandati via in quel modo con quella caciara. Non è bello, ma c'è sempre questa tendenza di sparare notizie false senza cercare la verità".


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"Lasciatemi fare una battuta, Spalletti non se la prenderà con Koulibaly, altrimenti le prende... (ride, ndr.). Rrahmani? E' un bravo ragazzo, ma fa errori di tattica applicata. Maradona? Il ricordo è stato voluto da un'associazione formata da ex compagni di Diego per ricordare i nostri amici scomparsi, compreso Giuliano Giuliani, ma anche Dino Celentano e quelli che sono stati leggende per il calcio Napoli. Ma il nostro obiettivo è fare iniziative a livello solidale". 

Sulle colpe di Spalletti sulla mancata vittoria del titolo del Napoli, Renica, ha aggiunto: "Pensavamo potesse fare meglio di Gattuso, ma in realtà non lo è stato. Demme? Dopo il Covid ha avuto delle difficoltà fisiche, ma a centrocampo hanno rimediato alla grande con Lobotka e Anguissa. Va detto che le colpe maggiori ce le ha su Mertens, Spalletti diceva che la squadra non era equilibrata, invece con il belga in campo hanno dimostrato il resto. Quando lo ha tolto, le squadre avversarie hanno trovato il coraggio per attaccare di più. Dries è il leader del Napoli, lo confermerei senza nemmeno pensarci. Insieme a Koulibaly rappresenta un pilastro della squadra. Mi dispiace, per esempio, vada via Insigne, ha dato tanto al Napoli. Spalletti mi ha deluso, perché qualcosa di strano sarà successo con Mertens. Quando ha avuto la settimana tipo, il Napoli è crollato. E' uscito in malo modo con il Barcellona, eliminato dall'Eintracht che non era irresistibile, ed ha perso il titolo nel periodo migliore. Le colpe sono solo sue".


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Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, ama da sempre il giornalismo. In passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Premiato alla 22° edizione dell'Oscar Campano del Calcio.
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