Raiola: "Vi spiego le mie parole su De La. Cavani? Se potesse, andrebbe via subito"

Mino Raiola è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli
Mino Raiola è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: "Se io De Laurentiis ci stiamo punzecchiando? Non è vero. Ho conosciuto il presidente del Napoli una sola volta, nel corso di una cena dopo una gara di Champions a Londra. Mi è molto simpatico, ha una signora splendida, ma è altrettanto vero che lui ha più timore nei miei confronti che io nei suoi. Questo mi fa piacere perchè vuol dire che rispetta il mio lavoro. Abbiamo idee diverse e io lo accetto, nel mondo è bello che le persone la pensino diversamente. Lui gestisce il Napoli a suo modo, ne è il proprietario ed è libero di fare ciò che vuole del suo club. Io ho idee diverse, ma nulla di personale con lui. Per quel poco che lo conosco, mi è molto simpatico. Non ho avuto mai modo di poterlo frequentare e di scambiare idee dal vivo con lui. Se dice che sono un "rompiballe", per me è un complimento. La storia mi darà ragione: ha venduto Lavezzi e ha trovato un gioiello come Insigne. Non avesse venduto Lavezzi, Insigne non sarebbe venuto fuori. Perchè dico che Hamsik deve andr via da Napoli? Voglio subito precisare. Non sono entrato in gamba tesa e a tutti costi difendo gli interessi dei miei calciatori. preciso che non sono il procuratore di Marek, non voglio parlare di lui. Facevo un discorso generico: quando un calciatore non vuol più restare in un club, che sia il Psg o il Milan o il Real Madrid o il Barcellona, deve andar via e le società devono essere pronte a cederli al prezzo ed al mercato giusto, per poterle poi rimpiazzare. Non sono d'accordo a tenere i giocatori in un club contro la propria volontà e se De Laurentiis non è d'accordo con me lo rispetto, non è che dobbiamo litigare perchè abbiamo idee diverse. Il proprietario del Napoli è lui, non io. Ma a mio parere, un calciatore che perde la motivazione, perde il 50% di se stesso. Faccio un esempio strano: un carcerato, quando capisce che non può scappare, muore dentro, perchè nutre sempre la speranza di poter uscire dalla galera. Hamsik ha rinnovato, è vero, ma polemicamente lo ha fatto perchè ha un presidente molto forte. Per poter affrontare un presidente come De Laurentiis devi avere un certo tipo di carattere, un certo coraggio. Ci sono pochi calciatori oggi che possono avere il coraggio di affrontare un presidente come lui e per questo dico che non so se i big del Napoli restano ben volentieri o perchè hanno poca voglia di affrontare il presidente. Facciamo una prova e lasciamo loro la libera scelta. Il futuro di Cavani? Se avesse la possibilità di andar via, lo farebbe subito. Ma la possibilità deve dargliela De Laurentiis. Se il presidente interverrà sul mercato? Ripeto, non ho un contatto con lui e non so dirlo. Ma aggiungo che ha ben gestito il club in questi anni e lo testimoniano i risultati sul campo. Bisogna dare i giusti meriti. Il mio è solo un concetto di gestione di un giocatore. Poi, se il presidente ha voglia di spendere, è un discorso che farà col suo staff tecnico. Il mio era un concetto ampio e mi dispiace che ogni volta che apro bocca sul Napoli, su Hamsik, su Cavani, lui la prenda come una polemica. Ma lo accetto, mi è simpatico, non ho nulla contro di lui, anzi. Sono molto equilibrato nelle mie emozioni. Lui preferisce avere giocatori che non hanno me come manager, ma questo lo trovo un gran complimento perchè forse a lui piacciono i calciatori che hanno un po' paura della sua presenza, così fanno ciò che dice lui. Il mio lavoro è questo: proteggo i giocatori per fargli avere nelle mani la propria carriera ed il mio progetto evidentemente non sposa il suo. Se mi piacerebbe avere Insigne in procura? E' un grande talento. Ma io non contatto i calciatori, sono loro che chiamano me. Lorenzo è gestito bene e non voglio mettere bocca. Le polemiche in Francia sull'ingaggio di Ibra? Bisogna capire delle cose. I soldi spesi nel Psg non sono pubblici, ma di un investitore privato. Credo che la Francia e la Ligue 1 debbano solo essere solo felici che gli uomini del Qatar abbiano investito nel calcio. Mi risulta che questi signori del Qatar investano anche in altri grandi settori. Se ho letto bene, loro investono anche comprando armi e altre cose ed il signor Hollande farebbe bene ad avere un equilibrio molto più vasto. O li vuole come investitori o non li vuole e nel secondo caso dovrebbe cacciarli dal Paese. Poi, ricordo che lo stipendio di Zlatan produca un introito notevole nelle tasse francese. Perchè gli arabi non investono nel nostro Paese? E' una domanda che dobbiamo farci tutti. Il modo come l'Italia è strutturata, la politica, l'assenza di infrastrutture fa sì che investimenti vadano altrove".







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