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Raio ad AreaNapoli.it: "Il mio pensiero su De Laurentiis ed il Napoli"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Raio ad AreaNapoli.it: Il mio pensiero su De Laurentiis ed il Napoli

Il noto giornalista Vittorio Raio, responsabile della redazione sportiva di Radio Marte, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ad AreaNapoli.it.


Il noto giornalista Vittorio Raio, responsabile della redazione sportiva di Radio Marte, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ad AreaNapoli.it parlando, tra le altre cose, della bella vittoria conseguita dal Napoli contro la Roma, nella gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia.

Raio, che Napoli ha visto contro la Roma?


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"Ho visto una squadra devastante, capace di esaltare il pubblico. Ha annichilito un avversario un avversario di assoluto livello, degno della brillante classifica che occupa attualmente. Il Napoli aveva fatto soffrire la Roma sia in campionato che in Coppa Italia, nonostante le due sconfitte. I partenopei hanno giocato benissimo meritando ampiamente la vittoria. C'è stata la solita pecca iniziale difensiva, ma è stata ridimensionata dall'eccellente prestazione di tutta la squadra. Il Napoli ha dimostrato di essere superiore alla Roma e non solo da ieri sera. Non ho mai criticato i partenopei. Ad inizio stagione dicevo (a Radio Marte, sul blog di Iavarone, a Canale 21) che questa squadra andava rinforzata in difesa e lo confermo anche ora, anche alla luce della brillante vittoria conseguita contro la Roma. Campagnaro è andato via, Gargano, centrocampista utilissimo anche in fase di copertura, non c'è più. Oggi un pò tutti mi danno ragione, da Mauro a Panucci passando per Sconcerti e Panucci. Non bisogna ora lasciarsi suggestionare dal risultato. Con un difensore di assoluto livello il Napoli avrebbe potuto avere una classifica ancora più importante. Insomma, ciò che manca ai partenopei è il giusto equilibrio tra un attacco fortissimo e una difesa da migliorare. Non avevo nessuna intenzione di essere ipercritico, i miei erano solo degli umili consigli. In Italia, d'altronde, vince chi subisce meno reti. Lo stesso Bianchi, all'epoca del grande Napoli scudettato, curava in modo maniacale la fase difensiva perchè convinto che con quei tre lì davanti un goal, la sua squadra, l'avrebbe comunque fatto. Quando arrivò Benitez, un grandissimo allenatore, invitai l'ambiente a non pretendere troppo da subito. Il tecnico spagnolo è da applaudire per quanto ha fatto finora: ha conquistato una finale di Coppa Italia in cui parte con i favori del pronostico, è ancora in corsa per l'Europa League e sta facendo bene in campionato. Il percorso intrapreso dal nuovo Napoli è assimilabile ad un Tour de France, non ad una Milano-Sanremo. Occorre tempo e pazienza per raggiungere grandi risultati. Il campionato vede in testa le due compagini che hanno incassato meno reti, ma nonostante questa pecca difensiva, la stagione del Napoli resta ottima. Non dimentichiamo, poi, anche la situazione infortuni. La stessa Juventus, senza l'apporto di giocatori determinanti come Vidal e Chielli, va in sofferenza. Ieri la prestazione di Callejon è tata da 8. L'ex calciatore del Real Madrid è stato determinante e si è fatto valere sia in fase difensiva che in quella propositiva. Il Napoli ieri è stato eccezionale. La presenza di Maratona mi ha fatto venire i brividi. Io, insieme ad altri validissimi colleghi, l'ho raccontato e rivederlo al San Paolo è stata un'emozione unica. Contro la Roma, però, i veri protagonisti sono stati gli uomini di Rafa Benitez".

Jorginho e Ghoulam si stanno rivelando due ottimi acquisti. Come giudica l'operato della società azzurra sul mercato di gennaio?

"Occorre dividere il mercato in due fasi. Quello estivo è stato sicuramente buono, sono arrivati calciatori di grande qualità. Penso ai vari: Reina, Albiol, Callejon, Higuain). E' mancato qualcosina e mi riferisco alla fase difensiva. A gennaio il discorso è diverso, il mercato è molto più complicato. I grandi giocatori non si muovono dai loro club oppure te li fanno pagare ben oltre il loro reale valore. Non possiamo dire, però, che De Laurentiis non spende. Il presidente azzurro ha investito tantissimo sul mercato, molto più di quanto ha incassato. Non tutte le operazioni sono riuscite bene. Con i soldi investiti per Britos, ad esempio, la Fiorentina ha completato il centrocampo (Borja Valero, Pizarro, Aquilani, Migliaccio). Da uomo di cinema si è rimesso in gioco nel calcio acquisendo nozioni importanti. Ora conosce i principali calciatori italiani e mondiali, ma dubito che conoscesse i vari Zapata e Uvini. De Laurentiis si è fidato dei suoi collaboratori, ma si poteva fare qualcosa di meglio. Non pretendiamo, però, tutto subito. La politica intrapresa dal patron azzurro è giusta, porterà il Napoli a risultati ancora migliori. Io sono fiducioso, già dalla prossima stagione potremmo toglierci grandi soddisfazioni. La cessione ai calciatori dei diritti d'immagine, inoltre, rappresenterà una svolta, un'inversione di tendenza rispetto al passato. De Laurentiis, da uomo intelligente qual è, ha compreso il problema e vi ha posto rimedio".

Cosa pensa della contestazione di una parte del tifo azzurro (Curva B) a De Laurentiis?

"Conosco benissimo quelle persone, amano il Napoli dal profondo del loro cuore. Io li ho sempre ammirati, hanno dimostrato sempre un infinito affetto per i colori azzurri. Hanno sostenuto sacrifici fisici ed economici, hanno affrontato trasferte sui campi più sperduti subendo tante mortificazioni. Sono stati sbattuti in Serie C senza averne nessuna colpa, questi ragazzi sono stati unici. Li ho visti partire con i mezzi più disparati per seguire il Napoli ovunque. Magari è il troppo amore per la squadra del loro cuore che li spinge a chiedere sempre di più, a voler vincere subito. De Laurentiis, però, è un vincente. Al presidente il secondo posto non basta, vuole trionfare ovunque. Quando arriva secondo, sia nel calcio che nel cinema, sta male: lui vuole trionfare. E non è l'unico a desiderare la vittoria in questo modo. La moglie Jacqueline è legatissima al Napoli, vive intensamente le partite della compagine azzurra. Il progetto di De Laurentiis è in una crescita costante, tra alti e bassi. Il Napoli è diventato una delle migliori squadre in Italia e ha una certa importanza anche in Europa. Ora, però, dovrà superare l'ultimo ostacolo, quello più difficile: entrare nel Palazzo. Ferliano ci riuscii piano piano. L'ex presidente prese prima Iuliano, poi Allodi, Marino, Moggi, gente che a Napoli è stata fondamentale. Ferlaino entrò nel Palazzo per contrastare il potere politico e mediatico delle grandi del nord. Faccio due esempi per esemplificare il mio pensiero. Ricordate la finale di Supercoppa contro la Juventus? Il Napoli giocò benissimo, ma fu punito da una direzione arbitrale non all'altezza che indirizzò l'incontro a favore dei bianconeri. Si pensi, poi, al rigore fatto ripetere ad Hamsik, sempre contro la Juventus. E' stato un episodio più unico che raro. Invito allora tutto l'ambiente a restare unito. E' difficile combattere contro il potere del Nord, possiamo trionfare solo se uniamo le nostre forze".

Ritiene che il Napoli, a questo punto, possa davvero vincere le coppe e centrare il secondo posto?

"Si, non credo possa puntare allo scudetto, a meno che la Juve non crolli in modo vertiginoso. Il Napoli può andare avanti facendo leva sulla sua determinazione, sarà importante anche il pieno recupero di Valon Behrami. Lo svizzero potrà essere fondamentale anche per proteggere la difesa. Non abbattiamoci nelle difficoltà e non esaltiamoci dopo belle vittorie come quella conseguita ieri. Personalmente non lo facevo nemmeno nel recente passato, quando lo stesso grande Cavani faceva qualche errore. Il progetto di De Laurentiis è vincente e va sostenuto, ma non si può vincere tutto subito. Occorre tempo e sono sicuro che la politica del presidente sia quella giusta. In Coppa Italia la formazione di Benitez parte con i favori del pronostico. Per quanto concerne l'Europe League, invece, dipenderà anche dall'avversario che si troverà di fronte. Ha tutte le possibilità di superare lo Swansea, formazione alla portata degli azzurri. Ora però bisogna pensare al Sassuolo, prossimo avversario del Napoli. Sarà importante confermare quanto di buono fatto nelle ultime gare".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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