Logo AreaNapoli.it

Processo Juventus, Grassani: "Impossibile mantenerlo a Torino"

"Quello del pm Santoriello fu un colpo basso. A nessun giudice è consentito innamorarsi di un processo. Serve imparzialità", l'analisi di Grassani.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

09/09/2023 13:00 - Interviste
Processo Juventus, Grassani: Impossibile mantenerlo a Torino
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Mattia Grassani, in un articolo sul Corriere dello Sport, si sofferma sul processo a carico dei dirigenti della Juventus dopo lo spostamento a Roma dello stesso: "Sarà una partita diversa, molto diversa, quella che si giocherà davanti alla Procura della Repubblica e al Gup di Roma. Il colpo di grazia, quanto all’immagine pubblica dei magistrati inquirenti, l’ha data, inequivocabilmente, l’entrata a gamba tesa (seppur utilizzata mediaticamente a scoppio ritardato rispetto al suo verificarsi) compiuta sul club torinese dal dottor Ciro Santoriello. Un vero e proprio colpo basso senza possibilità di Var riparatore che, in qualche modo, non è stato mitigato nemmeno dal passo indietro che il pm ha fatto in occasione dell’udienza preliminare che ha determinato la rimessione del fascicolo alla Cassazione per la decisione sulla competenza. Mantenere il giudizio a Torino avrebbe significato incoraggiare una ridda di sospetti, congetture, dietrologie idonee ad alimentare solo culture deviate e devianti oltre a non fare bene, in primis, alla Juventus, poi al processo ed alla credibilità giustizia più in generale".

"A nessun giudice, di ogni ordine e grado, è, infatti, consentito innamorarsi, mai e dico mai, del processo che gli è stato assegnato, pena la distorsione del ruolo di imparzialità, obiettività ed indifferenza che lo stesso deve sempre ricoprire rispetto alle sorti del giudizio in trattazione. Il dubbio, se non i pubblici ministeri, se lo è posto, però, il Gup del Tribunale di Torino che il 10 maggio scorso ha trasmesso gli atti alla Suprema Corte, dubbio che è diventato certezza. La sensazione che a Torino, se non di innamoramento, si possa essere stati in presenza di ostinazione nel voler proseguire sulla linea tracciata, pervicacemente e perdendo di vista istituti processuali fondamentali ai fini del corretto svolgimento della causa, era più che fondata". 


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
BolognaBologna
Napoli-Bologna, i precedenti
Serie A, lunedì 11 maggio alle 20:45