Pradè: "Astori non chiudeva col Napoli, chiamai e mi disse di Francesca. Sousa e Gonzalo..."

L'ex dirigente viola racconta la trattativa: "Era felicissimo". Il ricordo del capitano e dell'uomo, prima che del difensore dai piedi buoni.
Daniele Pradè, ex Direttore Sportivo della Fiorentina, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni ai taccuini de La Repubblica. Vi proponiamo un estratto dell sue parole su Davide Astori, al quale era molto legato: "Ricordo che in quel periodo era in trattativa col Napoli, ma l’operazione non si chiudeva. E così decisi di chiamarlo. Cercavamo un difensore italiano, uno dal fisico imponente ma bravo anche coi piedi. Se fu una trattativa difficile? Assolutamente no. Mi disse: 'Mi dia mezz’ora. Parlo con Francesca e la richiamo'. Dieci minuti dopo il telefono squillò. Era felicissimo".
"Paulo Sousa? All’inizio non era convintissimo. Essendoci già Gonzalo (Rodriguez, ndr), un regista difensivo coi piedi ben educati, avrebbe preferito uno più ruvido. Uno alla Roncaglia, per capirci. Però dopo una decina di giorni mi chiamò. 'abbiamo fatto un grande acquisto', mi disse. Davide gli aveva fatto cambiare idea. Il suo monologo dopo la sconfitta di Empoli? Nessuno se lo dimenticherà. Una frase per descriverlo? Quella di Mourinho: 'Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio'. Ecco. Davide era curioso della vita, delle cose del mondo. Voleva viaggiare, leggere, imparare".






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