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Plastino: "Il calcio rischia conseguenze pericolose. Tacconi ha ragione su Juve-Napoli"

"In questo sport si sta perdendo un po' alla volta umanità": l'analisi del noto giornalista sul momento del calcio italiano e non solo.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

19/10/2024 01:06 - Interviste
Plastino: Il calcio rischia conseguenze pericolose. Tacconi ha ragione su Juve-Napoli

Ai microfoni di News Superscommesse, Michele Plastino, noto giornalista e conduttore televisivo ha espresso il proprio parere su diversi temi che riguardano il calcio italiano. Questi alcuni passaggi: "Tacconi ha detto che il calcio di oggi è una noia mortale, che ha visto Juventus-Napoli ed è stata una palla? Sul calcio attuale, posso dire che anche a me accade di annoiarmi, per cui sento di dargli ragione. Non bisogna dimenticare che chi segue il calcio da tantissimi anni, come lui e come me, ha vissuto un'evoluzione che portava a scoprire cose nuove di continuo: dalle trasformazioni della marcatura "a uomo" a quella "a zona", dal pressing alla fantasia dei numeri 10; specialmente negli ultimi anni, molte squadre si sono uniformate nel proporre il proprio gioco ed è venuto sempre meno l'estro del singolo, una caratteristica primaria senza la quale non si riesce più a ravvivare lo spettacolo, tranne che in poche occasioni".

Ed ha aggiunto: "Se gran parte del pubblico inizierà a disamorarsi, questo sport rischierà di subire conseguenze pericolose nei prossimi tempi, soprattutto sul profilo economico. C'è da aggiungere che, complice anche l'avvento dei social, il calcio sta perdendo un po' alla volta umanità, quella che ti consente di avere un rapporto diretto con i vari protagonisti per confrontarsi faccia a faccia, per stringersi la mano, per darsi un abbraccio e regalare un sorriso; questa condizione, nel suo insieme, testimonia come i cambiamenti non sempre siano sinonimo di una condizione migliorativa, tutt'altro".


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"Su Juventus-Napoli, gara che ho avuto la possibilità di guardare, posso comprendere le parole di Tacconi, pur ritenendo un po' esagerata la sua osservazione; non è facile vedere la spettacolarità quando si trovano di fronte due squadre che sanno studiarsi bene; Thiago Motta ha cercato di proporre un calcio spumeggiante, puntando anche sull'imprevedibilità di qualche giocata individuale, ma dall'altra parte c'era un vero "marpione" che aveva come obiettivo principale quello di annullare tutte le mosse dell'avversario. Direi che Conte sia riuscito perfettamente nel raggiungere il suo intento".

Inoltre ha spiegato: "Napoli sia una città fantastica, che vive, specialmente, di amore per il calcio, quindi per il Napoli. L'ho sempre ritenuta unica, se lo ricorderanno bene quei tifosi che vissero quando fui il primo ad annunciare l'ingaggio di Diego Armando Maradona, oltre a realizzare in diretta uno speciale per la mia trasmissione alla vigilia del giorno del primo Scudetto. Enunciare certe parole, proprio come "Scudetto" o, ancora di più, "Champions League", regala sempre ai tifosi delle emozioni che fanno sognare a occhi aperti. E' bello avere entusiasmo e tanta voglia di fare bene, ma quando si tratta di certe dichiarazioni, come questa, il tutto va preso un po' "con le molle". E' stato lo stesso Conte a far capire a tutti che bisogna stare sempre con i piedi per terra e guardare di partita in partita, citando un'espressione tanto nota ai cari napoletani: "'Ca' nisciuno è fesso".

Ed ha concluso: "Al di là di tutte le frasi che si possono dire, la cosa certa è che il Napoli è lì per giocarsi le proprie chances alla pari con tutte, perché ha un allenatore che si porta dietro un bagaglio formidabile di esperienze vissute in club prestigiosi, vincendo anche tanto, tra l'altro. Sono state fatte anche delle analogie, ma non vedo un gioco dinamico come il Napoli di Spalletti, perché il calcio di Conte è essenziale ma tremendamente efficace; inoltre, è una persona che sa quello che vuole, sa tenere benissimo a bada le pressioni, sa gestire molto bene i singoli all'interno dello spogliatoio. Sta dimostrando di saperci ben fare anche a Napoli, del resto i numeri in classifica gli stanno dando ragione".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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