Pià: "Cenavo con Cannavaro. Donadoni parlava in faccia, Mazzarri diverso. Su Torino-Napoli..."

L'ex attaccante del Napoli ha raccontato alcuni dei suoi trascorsi in maglia partenopei, parlando anche del prossimo match di campionato contro il Torino.
Inacio Pià ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della puntata odierna del programma "Un Calcio alla Radio", trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio CRC. Queste le sue considerazioni: "Io ed Emanuele Calaiò eravamo la strana coppia? Diciamo di sì, eravamo diversissimi e ci completavamo. Io, però, facevo divertire di più. Il mio record a Napoli? Quello è tutto mio. Edy Reja? Persona eccezionale, era abituato a gestire squadre forti. Il mister ti diceva cosa fare, poi ti lasciava libero. Calaiò non lo amava tantissimo? Ogni giocatore vede il coach in modo diverso. Io sono tanto bene, qualcuno magari meno. Con chi mi sono trovato meglio? Con Roberto Donadoni, con me è sempre stato chiaro, parlava in faccia".
Pià ha poi aggiunto: "Con chi non mi sono trovato bene? Walter Mazzarri era diverso, con lui non giocavo mai. Il ricordo più bello a Napoli da raccontare ai nipoti? A Napoli si sta bene sempre, con la famiglia e non solo. Ho vissuto cinque anni bellissimi, facevo le cene a casa con Paolo Cannavaro e Francesco Montervino, con loro ho legato tanto. Come mi chiamavano i tifosi? 'Fratè'. Cosa farà il Napoli a Torino? Bella partita, il Napoli deve cercare di fare risultato per non perdere la scia della Juventus. Il Torino è una squadra rognosa e di qualità, non è facile vincere a casa loro, lì è sempre delicata".







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