Pfaff: "Maradona più grande di Messi. Mi voleva a Napoli, mi disse testuali parole"

Jean Marie Pfaff, portiere del Belgio che affrontò l'Argentina in semifinale a Messico 1986, ricordò un aneddoto che riguarda indirettamente il Napoli.
Nella casa di Anversa di Jean Marie Pfaff c'è, incorniciata, la maglietta Diego Armando Maradona gli regalò alla fine di Belgio-Argentina, semifinale mondiale a Messico 1986. Allo Stadio Azteca, il 25 giugno, il portiere di quel Belgio straordinario che ai quarti eliminarono la Spagna, fu tra i grandi protagonisti. Ma non bastò perché quel giorno il più grande calciatore di tutti i tempi si inventò due gol straordinari al 52' e al 63', veri e propri capolavori tra i più belli di sempre.
"Nel 1986 – ricordò Pfaff nel 2014 – Maradona era veramente un giocatore di un altro pianeta, anzi stava all’apogeo. Improvvisamente lo vedevi dove non te lo aspettavi. Immarcabile. Quattro anni prima in Spagna no. Lì l’avevamo anche battuto nel primo turno. In Messico invece... Mai visto né prima né dopo uno così. Messi? Con tutto il rispetto, e vi assicuro che lo rispetto molto, ancora non c’è paragone. E forse non ci sarà mai". Chissà se avrà cambiato idea dopo l'ottavo Pallone d'Oro vinto da Leo.
E poi, in un'altra occasione, Pfaff ricordò: "Shilton ancora protesta per il gol di Diego con la mano? Ma lo sa che dieci minuti dopo Maradona gli segnò la rete più bella della storia del calcio e senza quei gol di Shilton non se ne ricorderebbe nessuno? Quando Diego mi fece due gol nella semifinale in Messico prima della partita mi strinse la mano e mi disse: "ho l 'onore di incontrare il portiere più forte del mondo, ti vorrei al mio Napoli".








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