Perrotta: "Vi racconto ciò che non sapete del Mondiale del 2006"

L'ex centrocampista della Roma e della Nazionale, Simone Perrotta, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Radio Goal, in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli.
L'ex centrocampista della Roma e della Nazionale, Simone Perrotta, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione Radio Goal, in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli: "Come si vince un Mondiale? Con qualità e fortuna. Bisogna trovare gli avversari giusti, come successe a noi agli ottavi, dove incontrammo squadre più deboli della nostra. Aspettative Italia? La 'vecchia guardia' rappresenta l'ossatura di questa formazione, in cui vedo il giusto mix tra la spregiudicatezza di giovani molto promettenti e l'esperienza dei veterani. Il rigore di Totti contro l'Australia? Ero sicuro che avrebbe segnato. Nessuno lo sa, ma più di un compagno s'è girato dall'altra parte, la porta sembrava infinita ed il portiere gigantesco. C'era il timore che Francesco potesse fare il cucchiaio come all'Europeo, invece ha tirato come meglio non poteva. Il gol di Grosso in finale? Abbiamo pianto dalla gioia. Quei 50 metri dal centrocampo al dischetto sembravano interminabili. Mi giravano in testa dei pensieri incredibili, se l'avessi tirato io sarei svenuto. E' stato il Mondiale di Fabio: nessuno ha avuto un impatto così determinante in quella competizione. Chi sarà la stella di quest'Italia? Difficile dirlo. Balotelli è il classico numero nove, forte fisicamente e tecnicamente; Immobile è il giocatore che mancava più di tutti perchè taglia le difese; Insigne è molto fantasioso e a mio avviso potrebbero giocare anche tutti insieme".








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