Pea a sorpresa: "Scambierei la vittoria di Berrettini con quella dell'Italia di Mancini"

Claudio Pea ha parlato della doppia finale in terra inglese prevista quest'oggi: "Mi appassiona di più il tennis che il calcio".
Claudio Pea, attraverso il suo blog, ha parlato della finale dell'Europeo soffermandosi sulla sfida di Wimbledon nel tennis: "Non sarà la prima e neanche l’ultima volta che farò arrabbiare più di qualche italiota, ma se devo essere sincero sino in fondo non è che la cosa m’inquieti al punto dal mordermi la lingua e cambiare in fretta il tiro della mia provocazione quotidiana. Anzi. Dico solo che, se mi chiedessero di scegliere tra la vittoria di Matteo Berrettini a Wimbledon dopo pranzo e quella degli azzurri di Roberto Mancini a Wembley dopo cena, non ci penserei sopra manco mezzo secondo e risponderei d’emblée a occhi chiusi: tutta la vita il trionfo del meraviglioso romano del Nuovo Salario su Novak Djokovic".
"E non perché ce l’abbia con l’Italia del pallone o con il commissario tecnico che in verità mai avrei pensato potesse diventare così alla mano, oltre che bravo, per il Vanesio che era quando giocava nella Sampdoria o allenava l’Inter e poteva piacere solo a Bombolone Condò o a quel villano di Lele Adani che, se vuole, lo potrei sempre anche raccomandare a Max Allegri per un posto d’aiuto magazziniere nella Juventus. Ma perché sono di palato fino e preferisco il tennis al calcio, il verde di Wimbledon al prato di Wembley, un rovescio incrociato ad un dribbling secco, il popolo eletto e composto del Centre Court a quello scamiciato dei londinesi che hanno fischiato l’inno nazionale tedesco negli ottavi di finale". Ha evidenziato il noto giornalista.








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