Pastore sarcastico: "Insigne mascalzoncello, ma confesso: lo sono anche io"

Rosario Pastore, giornalista, ha commentato il caso Insigne, capitano del Napoli che ha un solo anno di contratto con il Napoli e non ha ancora rinnovato.
Rosario Pastore, giornalista, sulla propria pagina di facebook, ha parlato del caso relativo al rinnovo di Lorenzo Insigne con il Napoli. Queste le sue parole: "Solo una domanda, semplice semplice. E' rivolta ai professoroni (loro sì, lo sono, non gli altri che millantano) che lamentano la fine delle bandiere nel calcio. Partono, ovviamente, da Insigne, questo mascalzoncello che osa chiedere un adeguamento dell'ingaggio dopo aver migliorato il suo primato in fatto di gol con la maglia del club e dopo aver contribuito, con due reti e prestazioni impeccabili, alla conquista del campionato europeo. Confesso, anch'io sono un mascalzone".
Poi ha aggiunto: "Almeno lo fui quando, tanti anni fa, accettai le scandalose profferte della Rizzoli perché passassi da "La Notte" ad un'industria editoriale, quella di via Solferino, che mi offriva prebende più alte ed un futuro più sicuro. Non è che chi si scandalizza per l'indegno comportamento di Lorenzo ha commesso anche lui, anni fa, lo stesso peccato mortale, lasciando una testata per un'altra e sicuramente con la garanzia di uno stipendio più ricco? Fare il moralista con la tasca degli altri è un giochetto che non dovrebbe essere consentito a chi ha anch'egli qualcosa da farsi perdonare in materia. E sia chiaro: l'entità delle cifre non è una scusa ragionevolmente accettabile".








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