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Paoletti: "Il tempo di De Laurentiis è finito, ha 180 mln di riserva! Ancelotti non ha funzionato. Insigne..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Paoletti: Il tempo di De Laurentiis è finito, ha 180 mln di riserva! Ancelotti non ha funzionato. Insigne...

L'ex addetto stampa della SSC Napoli ha commentato con un lungo post su Facebook l'attuale momento del Napoli.


Il giornalista Paolo Paoletti, ex addetto stampa della SSC Napoli, ha commentato con un lungo post su Facebook l'attuale momento del Napoli: "Meglio santificare la Pasqua prima di parlare di rinascita Napoli. Gli azzurri sono già morti 4 volte quest'anno, ma di re- surrezione non si vede ombra... Prima vergognosi inseguitori in campionato (come Inter e Roma), poi fuori dalla Coppa Italia, quindi fuori da Champions ed Europa League, si ritrova a difendere un secondo posto a distanza siderale dalla Juve a 5 giornate dal termine. Stagione da dimenticare, colpe da denunciare, futuro tutto da decifrare. Ancelotti non ha funzionato: presentato come il Ronaldo del Napoli, ha fatto da coperchio per De Laurentiis, andando più volte in contraddizione con se stesso. Quest'anno ha "pettinato bambole" per 6,5 milioni, non era questo l'intento dichiarato ma restare in corsa fino alla fine in tutte le competizioni. Obiettivo fallito. Oggi Carlo ammette che il Napoli non può fare il passo più lungo della gamba, ma promette che l'anno prossimo si farà meglio di quest'anno. Non spiega come. Ha sbagliato a rinnegare il 4-3-3 di Sarri, chiude malissimo il ciclo cominciato con Benitez e perfezionato da Maurizio da Bagnoli. Adl gli darà un'altra stagione, altro che Fergusson azzurro e Carletto farebbe bene a prepararsi anticipatamente la dipartita se il mercato andrà come è presumibile che vada! C'è da ricordare che la Juve ha vinto lo scudetto con 5 giornate di anticipo ed un vantaggio di 20 punti, dopo la vittoria dell'Atalanta al San Paolo!  In Coppetta Italia appena 2 gare, buttato fuori ai quarti dal Milan (2-0) dopo aver superato solo il Sassuolo (2-0).  In Champions uscito con 2 vittorie, 3 pari (che hanno determinato l'eliminazione) e 1 sconfitta, 6 gol fatti e 5 subiti. Il Liverpool è passato con 3 sconfitte ma 3 vittorie! In Europa League: allenamento col Zurigo, batticuore perfino col Salisburgo (3-0 all'andata, 3-1 al ritorno), vergogna con l'Arsenal da cui incassa 3 gol, senza segnare mai in due sconfitte con prestazioni più che deludenti".


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Paoletti ha aggiunto: "Alla fine la giustificazione è stata che in questo periodo tutte le squadre soffrono fisicamente. Il Napoli è uscito sempre per problemi di motivazione ed esperienza. Le sole caratteristiche dove un tecnico incide veramente. La scusante va invece ricercata nella rosa: non all'altezza dei 4 impegni, piena di doppioni, troppi esterni pochi centrocampisti, difesa inaffidabile, primo portiere troppo giovane, attacco senza binario e senza vena, nonostante lo score di Milik. Tra i tanti errori, Ancelotti poteva risparmiarsi la sostituzione di Insigne con Younes contro l'Arsenal che ha scatenato i fischi del pubblico. Mortificante per tutti... Quello decisivo è stato destrutturare un Napoli che funzionava per staccarsi dal sarrismo: scelta legittima ma fallita. In 15 anni, De Laurentiis ha cambiato 7 allenatori! Passando da un Napoli all'italiana (Mazzarri) all'Internazionalizzazione di Benitez (che perlomeno porta 4 grandi giocatori: Reina, Albiol, Callejon, Higuain); dalla provincializzazione di Sarri che lascia 91 punti in dote, all'annuncio video in 4 lingue preteso da Ancelotti ancor prima della conferenza stampa. Ridicolo! Di tutti questi anni, tornano solo i conti del cinepresidente con 180 milioni di riserva, mai utilizzati, ed uno stipendio per la famiglia di 1,5mln a testa! De Laurentiis accusa il calcio italiano di essere preistorico (vero), elogia City-Tottenham 4-3 in Champions ma licenzia Sarri che aveva dato spettacolo. Da Londra Maurizio fa notare di aver vinto 18 gare su 22 in Europa; quest'anno Ancelotti ne ha vinte solo 6 su 12!!! ADL ha fatto con discreta fortuna una squadra di calcio (meglio pallone...), non una azienda che produca spettacolo calcio. Non c'è governance, ma conduzione familiare; niente stadio, niente settore giovanile, niente centro sportivo, nessun rapporto con la città da cui ha speculato su tutto: botteghino, sponsorizzazoni, rapporti istituzionali che troppo hanno concesso, poco ottenuto per la cittadinanza. De Laurentiis odia Napoli, si sente il salvatore della patria, nessuno gli dice che solo i napoletani, lo hanno salvato dai debiti, la deculturizzazione del cinepanettone, un fare mediocre, un lessico cafone, atteggiamenti arroganti e incivili. Adesso racconta in giro dell'ennesima rivoluzione: 6 acquisti e tante cessioni. Sulle seconde siamo certi se a prezzi corretti, in entrata sarà tutto da verificare. Sarà proprio Ancelotti a rischiare di più. La faccia e la carriera... Ci sta pensando anche Insigne: 300 partite in azzurro, un amore mai sbocciato con i napoletani. E' di Frattamaggiore, non so se ha mai capito Napoli. In campo ha dimostrato talento, non basta per giocare al San Paolo con l'azzurro sulle spalle. Prima che esplodesse Chiesa l'ho ritenuto il miglior giovane del calcio italiano. Dopo qualche anno, non è diventato un Campione, non sarà un Fuoriclasse. Gaetano Musella e Ciro Muro avevano lo stesso talento: Ciro ha imparato da Diego e condannato ad andarsene dalla presenza di Maradona; Gaetano fu poco supportato da una squadra mediocre ma fortemente legata alla città. Avrebbe avuto bisogno di un Raiola, ma erano altri tempi. E neanche Paola Vivaldi riuscì ad affinarlo. Lorenzo è meglio che vada per il suo bene! E De Laurentiis è ben lieto di incassare tra 60 e 80 milioni. Al di à delle chiacchiere di facciata. I gol segnati contano ma non sono tutto. Insigne avrebbe dovuto essere il simbolo del Napoli, un nuovo Napoli moderno, internazionale, europeo. Non ci è riuscito. Il suo tempo come quello di Adl è finito!".


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