Paoletti: "Conte-De Laurentiis, vertice dopo Bologna. Cosa chiede il tecnico per restare"
Paolo Paoletti, giornalista ed ex addetto stampa del Napoli, ha parlato di Antonio Conte in un lungo post su Facebook.

Il Napoli è molto concentrato sul presente, Antonio Conte vuole chiudere nel migliore dei modi l'attuale stagione. Intanto continuano i rumors sul futuro del tecnico partenopeo. Paolo Paoletti, giornalista ed ex addetto stampa del Napoli, ne ha parlato in un lungo post su Facebook. "La volata scudetto passa anche dalle panchine di Inter e Napoli. Vuote, o meglio, su cui per la trentunesima siederanno Massimiliano Farris secondo di Inzaghi e Cristian Stellini vice storico di Antonio Conte. Per le decisioni del giudice sportivo, Inzaghi e Conte seguiranno Parma-Inter e Bologna-Napoli dalle tribune. Il tecnico del Napoli è stato ammonito durante Napoli-Milan, fermato causa somma di sanzioni. Diverso invece per il mister nerazzurro espulso contro l'Udinese e multato anche con un'ammenda da 5000 euro. Assenze pesanti. Soprattutto per il Napoli visto che Conte è abituato a comandare alla voce tutti i movimenti dei suoi giocatori che ne ricevono fiducia e coraggio".
Il giornalista prosegue: "C'è di più.... negli ultimi giorni è cominciata anche la volata per le panchine del prossimo anno. Lanciata da Juventus e Milan che cambieranno allenatore visti gli esoneri si Fonseca e Motta e le incertezze su Coinceçao e Tudor. Meglio ha fatto Marotta che, grazie alla sua esperienza, da tempo ha mandato messaggi di conferma per Inzaghi anticipando radio mercato e le sirene della Premier League. A Napoli la situazione più scottante, nodo dove si incrociano il futuro di Antonio Conte, stimato da sempre sia a Milano sia a Torino, e di De Laurentis".
"Proprio al 90' di Napoli-Milan rispondendo ad una domanda dritta e secca sul suo futuro Antonio ha detto: "Adesso sono focalizzato sulle partite che restano, poi penseremo al futuro", rimandando ogni discorso sulla possibile permanenza a Napoli al termine della stagione, nonostante il contratto in essere con scadenza 2027. Un segnale che lascia seri dubbi anche per la dichiarazione arrivata dal DS Manna, il quale si è lasciato andare alla speranza: "speriamo che Conte voglia restare a Napoli". Antonio è concentrato sulla lotta scudetto, obiettivo vincere al primo anno, che equivarrebbe ad un vero e proprio miracolo, come ripetuto più volte da lui stesso".
"Le voci sul futuro però si intensificano: i tifosi del Milan lo vorrebbero per rinascere, alla Juve Antonio è di casa e non ha mai rinnegato la sua juventinità, anche a Napoli dove la Juventus è avversario storico e odiato. D'altronde Conte è una garanzia, proprio ciò che serva a Juve e Milan. E se Giuntoli 'preferirebbe' Gasperini, Paratici che vorrebbe presentarsi al Milan con Guardiola, farebbe carte false anche per Conte, bocciato da Ibra, appena 8 mesi fa. Al momento De Laurentiis si fa forte del contratto che lega Conte, chiaro però che solo la volontà di Antonio sarà determinate".
Paoletti prosegue: "Tuttosport ha lanciato l'attacco bianconero, La Repubblica ha comunicato il vertice Conte-De Laurentis ci sarà la prossima settimana, dopo la sfida con il Bologna di lunedì 7 aprile al Dall'Ara. Vertice alla luce delle possibilità di vincere il campionato, che orienterà le condizioni sul futuro. Il Napoli si gioca tanto tra presente e futuro. Conte mette sul tavolo la voglia di vincere anche in Europa".
"Il mercato estivo, gli investimenti su stadio e centro sportivo, sono al centro delle riflessioni del tecnico che da mesi ha dettato la linea per la crescita della società: investimenti che De Laurentis ha ritardato ad agosto, non ha fatto a gennaio, chissà se avrà voglia di fare da giugno in poi. Con Conte però non si scherza: Antonio lasciò la Juve a pochi giorni dall'inizio campionato dopo aver vinto 3 scudetti di fila; disse addio all'Inter per la mancata conferma di Lukaku, appena vinto il 18° scudetto nerazzurro. Antonio vuole continuare a vincere in Italia e provare a farlo in Europa. Cosa mai riuscitagli".
"In Europa, infatti, il miglior risultato è un quarto di finale di Champions League, raggiunto nel 2012/13, secondo anno alla Juve. Era la sua prima partecipazione nella massima competizione europea da allenatore. Nella stagione successiva i bianconeri chiusero terzi in un girone con Real Madrid, Galatasaray e Copenaghen, per poi proseguire in Europa League fino alle semifinali. Ma era la Juventus da 102 punti in campionato, che avrebbe potuto e dovuto avere ambizioni vincenti in Europa".
"Al Chelsea, invece, ha giocato in Champions solo alla sua seconda stagione, dopo aver vinto meritatamente la Premier: si fermò agli ottavi, contro il Barcellona. Mentre l’ultima volta, in ordine cronologico, fu l’eliminazione ai gironi con l’Inter, scivolando ancora in Europa League. Insomma, il curriculum di Conte accusa una chiara lacuna tra i risultati nazionali e quelli internazionali. E le motivazioni sono da cercare tanto in campo (gestione delle 3 gare settimanali) quanto fuori. Ovvero nel lavoro fatto dai club, a cominciare dagli acquisti".
"Se Antonio vorrà, come vuole, invertire questa tendenza, deve ottenere certezze sul futuro. Che a Napoli significherebbe almeno 5 acquisti di prima fascia per tentare di migliorare la rosa ed il suo curriculum europeo, arrivando almeno alle semifinali di Champions restando tra le prima 4 in Italia. De Laurentiis garantirà tutto questo? Difficile. Tirate voi le somme... chissà se Antonio lo ha già fatto!", conclude Paoletti.
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