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Pandev non sceglie: "A Napoli esperienza indimenticabile, ma all'Inter ho vinto il Triplete"

Goran Pandev, ex attaccante di Napoli e Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della edizione odierna della Gazzetta dello Sport.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

18/05/2025 09:54 - Interviste
Pandev non sceglie: A Napoli esperienza indimenticabile, ma all'Inter ho vinto il Triplete
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Parma-Napoli e Inter-Lazio, classifica alla mano, saranno le due partite di cartello della giornata numero trentasette, la penultima, del campionato italiano di Serie A. L'ex attaccante Goran Pandev ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport sui match in programma rispettivamente al Tardini e a San Siro.

"Come faccio a esprimere una preferenza? Con l’Inter ho festeggiato il Triplete, alla Lazio ho giocato forse il mio calcio migliore. L’esperienza al Napoli è indimenticabile, a Parma ho chiuso la carriera… Inter-Lazio sarà bellissima, perché entrambe giocano per grandi traguardi. E trovo che, pur in un finale di campionato così imprevedibile, ci sia una logica. L’Inter è lì a giocarsi lo scudetto, è giusto che sia così perché è la squadra più forte. Ha avuto un po’ di problemi perché si sono infortunati tanti giocatori chiave, ma quello che conta è che sia ancora in corsa, peraltro dopo aver raggiunto la finale di Champions, il grande obiettivo di tutto il club", le parole di Pandev.


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Lei e la sua Inter ci siete passati: scudetto all’ultimo turno e finale di Champions dietro l’angolo. Come ci si gestisce? "Con esperienza, concentrazione. L’aveva la mia Inter e ce l’ha anche questa. Me li immagino già Barella e gli altri: non vedono l’ora di scendere in campo e vincere. È il momento migliore, Inzaghi ha recuperato quasi tutti. Manca Lautaro, ok, ma è importante averlo al top per il Psg".

Chi decide stasera? "Thuram e Dumfries. Veloci, vanno in profondità. Però insomma, questa è la partita di Marcus...".

Si dice lo stesso di Inzaghi. "Per Simone parlano i numeri, sono quelli di un top in Europa. La cosa più importante è che nell’Inter si vede la sua mano: giocano bene, si divertono e... vincono. Che in un club come l’Inter non è un dettaglio. E Inzaghi è perfetto, è stato un vincente anche da calciatore".

Una volta lei ha detto: “Mi ricorda Mourinho”. In che cosa? "Per la gestione del gruppo: chi va in campo dà l’anima e si vede. Anche con Mou era così, per lui eravamo pronti a buttarci nel fuoco, le “riserve” anche di più. Conosco bene Simone, abbiamo giocato insieme alla Lazio, a lui sono molto legato: sa farsi volere bene da tutti e in questi anni lo vedo crescere sempre di più. Pensate sia facile durare così tanto sulla panchina di un grande club come Inter?".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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