Oliveira: "Non mi vergogno di dirlo, a casa mia mangiavamo solo la sera"

Lulù Oliveira ha giocato tanti anni in Serie A: "Il mio mito era Zico, quando è andato all'Udinese ha lasciato un vuoto immenso".
Lulù Oliveira, ex calciatore di Cagliari e Fiorentina, si è raccontato nel corso di una lunga intervista rilasciata a Il Posticipo: "Provengo da una famiglia poverissima: non mi vergogno di dirlo. Noi mangiavamo una volta al giorno alla sera, la cosa importante era andare a letto con la pancia piena. Ci potevamo permettere il pollo solamente la domenica: non vedevamo l’ora che arrivasse quel giorno per mangiarlo, era come l’aragosta per noi. Questo mi ha insegnato a dare valore alle piccole cose".
Inoltre, Oliveira, aggiunge: "Dai miei genitori ho imparato a rispettare la gente. Oggi non sono inserito bene nel mondo del calcio perché vedo tante cose in maniera diversa dalla maggior parte delle persone: mancano rispetto e riconoscenza. Il mio mito da ragazzo? Zico, era il numero uno, quando ha lasciato il Flamengo per andare all’Udinese i tifosi non l’hanno presa bene. Zico ha lasciato un vuoto immenso in Brasile, era un idolo per tutti noi, ci faceva sognare con le sue punizioni e coi suoi dribbling. Era veramente straordinario".








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