Obodo: "Italia, ancora non ci credo. Osimhen come Ronaldinho, ma basta feste"

Christian Obodo, ex Udinese e attuale dirigente sportivo negli USA, ha fatto il punto sul Napoli di Aurelio De Laurentiis alle prese con i difficili rinnovi.
Intervistato dai microfoni di SerieANews.com, Christian Obodo, ex Udinese e attuale dirigente sportivo negli USA, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni: "Il momento del Napoli? Ho capito che De Laurentiis ha lasciato andare Insigne, ma deve accontentare Koulibaly, deve dargli quello che vuole. Come lui non c’è nessuno. Se va via è complicato, la Juventus spenderà e lo farà anche il Milan campione che vuole fare una bella Champions”.
Poi ha aggiunto: "Eliminazione dell'Italia con la Macedonia del Nord? Ancora non posso crederci. Due miei amici mi dicono sempre ‘m**chia’, le tue due squadre (Nigeria e Italia, ndr) non andranno al Mondiale. E’ una brutta cosa, due Paesi così al Mondiale ci devono stare sempre, soprattutto gli azzurri. La Serie A è piena di campioni, ha fatto la storia con le vittorie ai Mondiali e agli Europei. Per me l’Italia deve stare sempre al Mondiale”.
"Se Insigne farà bene in MLS? Certo, è ovvio. Se non fa bene in America dove dovrebbe giocare? Giocherà con la sigaretta in bocca. E’ forte, mi piace davvero. Ha tutto. Qui deve solo venire a divertirsi. E’ tutto bello, anche il clima. L’ingaggio - spiega - è sicuramente ottimo. Quindi, cosa vuoi di più? Chiellini invece ha fatto la storia con la Juventus. Cambiare città, Paese, e venire in America non è per niente una brutta idea”.
Infine su Osimhen: "Lo dicevo anche prima che arrivasse al Napoli. Si vedeva che era fortissimo. Se non avrà infortuni, darà tutto quello che c’ha. E’ uno che non si risparmia mai, dà tutto sé stesso per la squadra. E’ un vincente, credo che arriverà il più in alto possibile. Se trovi un giocatore che dà il massimo, piacerà a ogni allenatore. Agli allenatori piacciono quelli che danno tutto, dentro e fuori dal campo. Basta che non faccia più feste (ride, ndr). E' veloce, il motorino… Ma poi è come Ronaldinho. Ride sempre, qualsiasi cosa faccia, giusta o sbagliata. E ride, non si capisce quando piange. Non ho mai visto Ronaldinho piangere. Se sbaglia ride, se fa il tunnel ride, se non fa niente ride, se cammini per strada ride. Ma fa bene, la vita è una, a un certo punto vai dall’altra parte”.








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