Nappi: "Lavezzi? Peccato non poterlo ammirare stasera..."

Marco Nappi, ex attaccante del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Amore… Azzurro, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore.
Marco Nappi, ex attaccante del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Amore… Azzurro, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore. Ecco alcuni passaggi dell’intervista:
"Ballardini e Gasperini? Prima il Genoa praticava un calcio più spettacolare, ma ultimamente il giocattolo si era rotto. Peccato, perché Gasperini aveva fatto molto bene alla guida del Genoa. Ballardini è un tecnico più pratico. Tuttavia, ora i risultati stanno arrivando non solo a Marassi, ma anche lontano dalle mura amiche. Finora, questo cambio ha dato i suoi frutti. Ora bisogna vedere se nel prosieguo della stagione si confermerà questa inversione di rotta. Genoa-Napoli? Non vedo il Genoa a Marassi da un po’ di tempo. Tuttavia, stasera sarò allo stadio anche perché mi stuzzica l’idea di vedere giocare questo Napoli. Gli azzurri stanno facendo grandissime cose e praticano un calcio spettacolare. Sarà sicuramente una partita aperta a qualsiasi risultato. Oltretutto, mi aspetto un bel clima allo stadio perché c’è uno storico gemellaggio tra le due tifoserie. Toni? Ha segnato poche reti. Tuttavia, credo che ciò sia dipeso dal fatto che gli sono arrivate poche palle giocabili. E’ un attaccante che mi piace molto. A Roma ha fatto abbastanza bene. Quest’anno è venuto a Genova con grandissimo entusiasmo. Ha bisogno di gente che vada sul fondo e crossi al centro. E’ chiaro che se gli arrivano solo i rilanci del portiere, oppure le palle da trenta metri di uno dei due centrali, può giocare solo di sponda e fa fatica a fare goal. Dumitru e gli altri giovani talenti? Il Napoli ha dei ragazzi interessanti nel settore giovanile. Bisogna puntare sui nostri ragazzi invece di andare a spendere soldi in giro per il mondo. Purtroppo, le società non investono nei nostri talenti. Questo è il più grande problema del nostro calcio. Perché le società scartano i giocatori che non hanno un gran fisico? E’successo anche a me. Conservo ancora la mia scheda tecnica compilata quando avevo tredici anni e militavo nelle giovanili della Lazio. In quella scheda scrissero che ero bravo tecnicamente ed avevo un buon dribbling, ma che non avevo un gran fisico. A causa della mia statura, mi mandarono via. Oggi, quando leggo quella scheda, sorrido perché penso che poi ho fatto una carriera ventennale nel mondo del calcio. Napoli? E’ una piazza calorosa come quelle che piacciono a me. Non nascondo che mi sarebbe piaciuto molto poter vestire la maglia azzurra. Colgo l’occasione, per proporre una partita da disputare a Napoli per Stefano Borgonovo. Già abbiamo disputato un match in suo onore a Genova e Firenze. Sarebbe bello fare altrettanto anche al San Paolo. Sono sicuro che Napoli risponderebbe con 40-50.000 persone sugli spalti. Stefano sta lottando non per lui, ma per tanti ragazzi che hanno la sua stessa malattia. Lavezzi? Peccato non poterlo ammirare stasera, perché è un giocatore che stimo molto".







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