Napoli, ora il problema da risolvere è un altro: una spaccatura che fa male a tutti

Il campionato è appena iniziato, la squadra di Luciano Spalletti che sta via via prendendo forma ha bisogno del sostegno di una tifoseria unita e compatta.
Per un Napoli che sta completando egregiamente questa sessione estiva del calciomercato con gli acquisti di Raspadori, Ndombele, Simeone e probabilmente Navas (anche se è l'unica operazione in bilico), c'è un Napoli che proprio non riesce ad entrare nel cuore della totalità dei tifosi, ovvero il presidente Aurelio De Laurentiis. In tal senso, il problema che ora va risolto, è un altro: la spaccatura che si è creata nei supporters azzurri. Da un lato gli irriducibili avvocati del patron, dall'altro gli estremisti che spingono per il suo addio da tempo all'insegna dell'ormai famoso hashtag #A16. E senza dimenticare chi è pro e chi è contro l'allenatore Luciano Spalletti.
E' arrivato il momento di mettere fine a questa "faida" (meglio dosare le parole dopo i cosiddetti "agguati" degli ultimi tempi) che fa male a tutti, in particolare alla squadra chiamata ad andare in campo per rappresentare l'immagine di tutti, per coronare il sogno di una città i cui figli sono sparsi nel mondo. C'è un campionato che è appena iniziato con una vittoria importante sul campo del Verona. C'è un obiettivo unico per tutti: provare a vincere. Serve compattezza, cemento, aggregazione, voglia di essere tutti dalla stessa parte. Il club faccia il possibile per andare incontro alla tifoseria, la tifoseria faccia fronte unico. E' il momento di mettere da parte inutili e stupide "competizioni". Gli stessi Koulibaly e Mertens hanno assicurato che il Napoli di quest'anno sarà ancora più forte.








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