Mughini: "Fischiare la Juve è roba da asini selvaggi", intervengono Cruciani e Auriemma

Negli studi di Tiki Taka si parla della Juventus, intervengono Mughini, Cruciani ed il giornalista napoletano Raffaele Auriemma.
Lo scrittore di fede bianconera, Giampiero Mughini, ospite negli studi di Tiki Taka ha commentato la sfida tra Juventus e Milan a Tiki Taka "L'altra sera parecchi fischi alla Juventus? Io naturalmente deploro - ma quando uso il verbo deploro è perchè sono un galantuomo -, i tifosi che fischiano un atleta in campo. Deploro i tifosi che fischiano un Campione del Mondo che ha dato tanto alla Juve nel momento autunnale della sua carriera. Ma fischiare un atleta in campo è roba da asini selvaggi. Detto questo, la Juve ha ancora negli ultimi 10-15-5-3 minuti la forza di provarci. Questa sul Milan è una delle più belle che io ricordi perchè il Milan aveva giocato meglio, è talmente evidente, ci aveva messo con le spalle al muro, è talmente evidente, aveva sfiorato il 2-1, è sotto gli occhi di tutti. Poi abbiamo fatto quei due gol cesellati come da un orefice. Queste sono le vittorie più belle. Non si fischia un atleta quando è in difficoltà. Se un essere umano, uno con due narici, due orecchie e due piedi, ritiene, che dopo questi 3-4 anni, abbia il diritto morale di fischiare questa squadra, questo allenatore e dunque questa conduzione societaria, miracolosa, allora non c'è più mondo, ma non c'è più mondo, non c'è più mondo: tre campionati, tre Supercoppe, tre Coppe Italia, finali semifinali, ma cosa vuole il pubblico, cosa vuole, i miracoli?"
Il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani ha commentato i fischi piovuta addosso alla Juventus nel corso della sfida con il Milan. "Il tifoso che va allo stadio ha tutto il diritto di criticare una squadra che non dico sia stata presa a pallate, ma è stata letteralmente dominata per 65 minuti circa, dal Milan. E dopo il pareggio di Ferrara sembrava che la storia potesse mettersi in maniera diversa. Il tifoso che va allo stadio non è che deve per forza applaudire il campione del mondo, il campione di qui, il campione di domani il campione di ieri, guarda quello che succede in campo, vede una Juve brutta e fischia. Non vedo perchè debba essere considerato un beduino. Io voglio fare quasi l'elogio del fischio, tanto è che poi la Juve, non solo grazie ai fischi, perchè ci sono stati due cambi fondamentali, ma i fischi possono anche essere una spinta. Non è che viene fischiata per quei treanni di successi, ma per la prestazione di quei 65 minuti".
Raffaele Auriemma, giornalista napoletano di Mediaset, ha parlato della superiorità della Juventus a Tiki Taka su Italia 1. "Che lettura ti ha dato la serata di sabato? La solita. Le partite della Juve dovrebbero finire un quarto d'ora prima e il campionato sarebbe completamente diverso. purtroppo è una squadra che non molla mai e la sua forza è proprio questa, segna nei minuti finali e lo ha fatto anche contro il Milan. Altra lettura non si può dare. Le statistiche lo confermano, più di questo non si può fare per le altre, la Juve è in assoluto la più forte. Ha migliorato se stessa rispetto all'anno scorso, quando aveva giò vinto lo Scudetto alla trentesima".







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