Mughini fa discutere: "Mio padre era fascista. Non mi sento siciliano, inutile fingere..."

Le dichiarazioni di Giampiero Mughini fanno molto discutere. Lo studioso ha parlato ai microfoni del Corriere della Sera.
Lo studioso Giampiero Mughini, di nota fede juventina, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al Corriere della Sera. Le sue parole faranno molto discutere: "Sì, mio padre era fascista. A Catania era il numero 2 dopo il podestà. Ma non aveva nulla della retorica del regime, non diceva una parola più del necessario. Teneva una bellissima foto di Mussolini giovane dietro la scrivania. Combatté in Albania, poi raggiunse la famiglia a Firenze".
"Quando i partigiani entrarono in città si nascose. Tornammo a Catania, il viaggio in autobus durò un mese. La politica non mi appassiona. Non mi sento siciliano; mi sento italiano. Lo accetto perchè erano siciliani Verga, Pirandello, Sciascia. Inutile fingere che esista l'Italia unica del sogno risorgimentale. C’è l'Italia del talento, della creatività, dei conti a posto; e poi c’è il Comune di Roma".







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