Montero confessa: "Stavo firmando per l'Inter. Lippi mi chiamò e mi disse testuali parole"
In una diretta su Twitch l'ex calciatore Paolo Montero ha raccontato un retroscena sul mancato passaggio all'Inter.

Intervenuto sul canale Twitch di Cronache di Spogliatoio, Paolo Montero ha speso parole al miele nei confronti di Yildiz e Huijsen: "Da ragazzini non sbagliavano un allenamento in Primavera. Non erano neanche maggiorenni, ma li vedevo già come adulti".
"I giovani di oggi vogliono più feedback. Avere due figli di 17 e 21 anni mi ha aiutato ad allenare la Primavera della Juventus: mi hanno fatto capire di più le nuove generazioni. Ho compreso che erano tutti ragzzi come loro. Oggi mio figlio appena finisce di giocare inizia a riempire tutti di domande. Quella della Next Gen è stata una grande intuizione: i giovani si trovano a giocare in Serie C contro gente che, come alla mia epoca, fa sforzi per portare il piatto da mangiare a casa. Magari non sono partite bellissime, ma di contatto, contro uomini che aiutano subito a svegliarti e a renderti conto come sia il calcio vero" ha aggiunto l'ex difensore della Juventus.
Poi un aneddoto curioso raccontato da Montero: "Avevo parlato con i dirigenti dell'Inter, ma non ci siamo messi d'accordo economicamente. A quel tempo, non avevo il procuratore, mi occupavo io del mio futuro. Sono tornato a Bergamo (giocava nel'Atalanta, ndr), e mentre stavo andando a Milano mi ha chiamato Lippi. Pensavo fosse uno scherzo di un amico, tanto che ho messo giù il telefono. Alla seconda ho capito che era lui, mi ha detto 'non firmare per l'Inter' e mi ha portato alla Juve. Ho fatto questa scelta perché l'avevo già avuto all'Atalanta".








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