Modà: "Insigne il nostro Totti, Conte matto se non lo chiama! Una canzone è per lui"

Francesco 'Kekko' Silvestre, voce dei Modà, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport soffermandosi, tra l'altro, sulla sua grande squadra del cuore, il Napoli
Francesco 'Kekko' Silvestre, voce dei Modà, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport soffermandosi, tra l'altro, sulla sua grande squadra del cuore, il Napoli: "Passione Maledetta è il titolo del nostro nuovo album, e noi abbiamo una passione maledetta per il calcio e in particolar modo per il Napoli. Sono un tifosissimo del club azzurro e in questo disco c'è anche una canzone dedicata a Insigne: 'Ti passerà', composta quando Lorenzo si è infortunato contro la Fiorentina in uno dei momenti migliori della sua carriera. Stava giocando benissimo, è un ragazzo semplice come me, che vive di valori come gli affetti familiari, la moglie, i genitori... Ci somigliamo, anche lui è vulnerabile. Io non mi infortuno le gambe, ma a volte mi 'infortuno' nel cervello perchè ho dei problemi diversi da chi, come lui, si fa male il ginocchio. Insomma, la nostra canzone voleva essere una mano sulla spalla da parte di un amico, un estimatore che voleva dirgli: 'Stai tranquillo che passerà', dandogli la carica con una musica rock 'n' roll per farlo recuperare il prima possibile e al meglio. La prima volta che ho conosciuto Lorenzo giocava ancora nel Pescara, era con Immobile e mi disse: 'Io ascolto tutte le tue canzoni!'. Da allora ci siamo scambiati il numero di telefono, ci siamo visti, mi ha invitato allo stadio a vedere la partita contro il Borussia Dortmund nella sera in cui segnò quel bellissimo gol su punizione che tutti ricordiamo. Successivamente è venuto ad un mio concerto e mi ha portato la sciarpa del Napoli. Insomma, è bravo dentro e fuori dal campo. Insigne è un ragazzo di un talento clamoroso e spero che diventi la bandiera del Napoli dei prossimi anni, il nostro Francesco Totti. Polemiche con Conte in Nazionale? Se non lo richiama è matto perchè Lorenzo è uno di quei giocatori che ti possono cambiare la partita da un momento all'altro, non è un 'operaio' ma sa fare anche quello. Il CT è un allenatore talmente intelligente che non ha bisogno di sentire le cose che dico io, però non deve dimenticare che Insigne è capace di fare quello che vuole e dove vuole. Non so cosa sia successo tra i due, penso sia normale che anche nel calcio, come in tutti gli ambienti di lavoro, possano nascere delle divergenze, ma poi si deve risolvere tutto. Nella vita va avanti chi ha fame, chi ha cuore: di questo ne sono convinto. I calciatori più forti vengono dal basso, Maradona proveniva da una famiglia poverissima e chi l'ha conosciuto ne parla ancora benissimo. Mi hanno raccontato vari aneddoti, Diego aveva un cuore grandissimo ed ha mantenuto questa sua caratteristica. Anche Lorenzo è così, anche io lo sono nel mio settore. Chi ha questa forza, nella vita qualcosa la raccoglierà. I sentimenti sono importanti, vivere i momenti positivi in famiglia è bello, ma quando arriva a casa una persona delusa, un cantante depresso, inc*****o come lo sono stato io a volte, a famiglia gioca un ruolo fondamentale".







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