Milite: "Io odio i guru e un PM odia la Juventus. E quindi? Lancio due questioni"

"Se il PM fosse stato juventino ed anti-napoletano, come pure ne abbiamo tanti in Campania e nella stessa Napoli, cosa avrebbe scritto Tuttosport?"
Germano Milite, giornalista e direttore di Young, ha commentato la gogna mediatica subita dal PM Santoriello in questi giorni. Questo il suo post: "L'enorme potere mediatico della Juventus sta sprigionando tutta l'artiglieria a disposizione già dal giorno uno, dimostrando ancora una volta perché, anche dopo Calciopoli, hanno potuto fare praticamente di tutto per anni, protetti da un sistema collaudato (ricordiamoci che Moggi aveva agganci tra generali della Finanza, in Polizia, Carabinieri e Magistratura, oltre che tra politici e ministri). Del resto, lo dicono a voci unite fior fior di giornali e giornalisti "nazionali", per giustificare l'enorme copertura mediatica riservata alle due milanesi ed appunto alla seconda squadra di Torino: "Eh, ma la Juventus ha quasi 10 milioni di tifosi, più di quelli che hanno Napoli, Lazio e Roma messe insieme".
Quindi ha aggiunto: "Poi, le dichiarazioni infelici ed inopportune (da PM mai eviterei di dire certe cose, anche se in maniera evidentemente goliardica, consapevole della loro facile strumentalizzazione) di Santoriello, hanno fornito tanta nuova polvere da sparo a chi già da tempo provava a tirare colpi di ogni tipo per delegittimare l'inchiesta Prisma. Ordunque, il dato numerico esposto pocanzi che dovrebbe giustificare per taluni impunità eterna per la vecchia ed arrogantissima signora, se da un lato non deve mai farci dubitare che molte inchieste morte sul nascere, scelte arbitrali dubbie, squadre-succursali, sudditanze psicologiche, operazioni di mercato inspiegabili siano connesse proprio con la mole enorme di tifosi e simpatizzanti bianconeri, al contempo pare dover produrre indignazione per un pm di fede napoletana, che si dice "antijuventino".
Io sono un "antiguru", li odio con tutto me stesso. Odio la loro retorica, quello che rappresentano, i disvalori che portano nel mondo. Molti di loro sono andati anche a colpirmi pesantemente sul personale, con minacce, intimidazioni, gravissime diffamazioni. E allora, (s)ragionando in un certo modo, dovrei smettere di occuparmene, perché magari dovrei invece fare inchieste rivolte a chi amo e stimo, ad amici e parenti stretti, a chi condivide i miei ideali ed i miei valori. Così sarei "obiettivo", giusto? Sarei "terzo", corretto? No, per niente: al solito, come ovvio, un professionista si valuta sulla qualità del suo lavoro e sulla rigida osservanza delle regole deontologiche. Vale per un giornalista, come per un PM.
Di conseguenza, il tema è sempre lo stesso e dovrebbe essere l'unico di vero interesse per chi si ritiene sul serio innocente e quindi ingiustamente processato: le prove raccolte e presentate, nel merito, sono vere o false? Sono utili o no? Il lavoro di inchiesta svolto, sia essa giornalistica o giudiziaria, è viziato in qualche modo da elementi di faziosità? Se la risposta è sì, parliamo di quelli. Se la risposta è no, c'è ben poco da dire.
Come scrivevo, di certo, una cosa è dire di detestare un M. S. e ciò che rappresenta, altra è essere un PM che ha tra le mani un'inchiesta delicata e complessa e professare (anche se anni prima) il proprio odio per la società che si sta indagando. Capisco, in tal senso, un reazione d'istinto che possa portare la mano alla bocca e far cascare qualche monocolo.
Ci sta, è umano e comprensibilissimo. Però, dopo il primo scandalo "di pancia", dovrebbe subentrare la ragione e far capire che semmai Santoriello potrebbe essere rimosso per le pressioni che subirà d'ora in avanti, rischiando di essere paradossalmente non oggettivo in favore della società bianconera, per dimostrare appunto la sua totale terzietà.
Eppure, lo ricordiamo ancora, da FIGC ed AIA, per giustificare gli arbitri di Milano che arbitrano il Napoli, ci hanno detto che si deve andare oltre queste robette territoriali, di tifo, fidandoci della professionalità dei direttori di gara ed evitando polemiche sterili.
Allo stesso modo, provocatoriamente, lancio due questioni:
1. Se il PM fosse stato un tifoso sfegatato juventino ed anti-napoletano, come pure ne abbiamo tanti proprio in Campania e nella stessa Napoli, cosa avrebbe scritto Tuttosport?
2. Chi può indagare sulla Juventus? Milanisti, Interisti, Napoletani, Romanisti, Laziali e Fiorentini no. Toglierei anche i Bolognesi. Chi resta? I tifosi delle squadre "amiche"? Come funziona?"








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