Milik: "Mi sono chiesto: perchè sempre a me? Ho cambiato casa a Napoli. Su Llorente e i gol mancati..."

L'attaccante del Napoli ha parlato del nuovo compagno di reparto, Llorente, e della sua astinenza da gol. Interessante anche il passaggio sul turnover.
Arek Milik, attaccante del Napoli, ai microfoni di Przeglad Sportowy ha parlato anche delle difficoltà che sta vivendo in maglia azzurra. Ecco le sue parole: "Ultimo infortunio? Mi sono chiesto: ancora? Perchè sempre a me? In quei momenti devi prenderti cura solo del tuo corpo. Sono un professionista di alto livello, ma non posso negare che è stata dura. Gol mancati contro il Genk? Mi sentivo bene, ero attivo e sono arrivati segnali positivi. Sono rammaricato per non aver segnato. Non gioco con continuità da un mese, mi serve fiducia in me stesso e la forma arriverà col tempo. Un attaccante per essere efficace deve tenere conto di alcuni aspetti: da quanto giocai e da come sta giocando la squadra. A Napoli c'è molto turnover e rotazione della rosa, si cambia spesso anche la posizione e quando accade si va in confusione. Però non voglio trovare scuse, c'è sempre da combattere".
Poi su Llorente e il cambio di casa: "Llorente? Sono contento che un calciatore simile sia arrivato a Napoli. E' un calciatore esperto da cui posso imparare molto. E' forte di testa e sa duellare coi difensori avversari. La concorrenza non ha mai fatto male a nessuno. Se ho cambiato casa? Si. Ho cambiato casa da poco, ora vivo in un posto più tranquillo. A Napoli c'è un clima molto caldo e la gente qui vive di calcio. I tifosi commentano ogni partita, conoscono ogni giocata. Criticano pure, ma quando ti vedono ti incoraggiano sempre e mi augurano sempre il meglio".
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