Milik commosso: "Ho pensato di non farcela più, ora voglio lottare e riprovarci"

Arek Milik, ex calciatore del Napoli, è pronto per iniziare un nuovo percorso dopo un periodo complicato a causa dell'infortunio.
Arkadiusz Milik vuole ripartire ed è quasi pronto. Il centravanti polacco, ex Napoli, ha però vissuto momenti molti difficili: l'infortunio al menisco del giugno 2024 gli ha causato una serie di problemi fisici che non gli ha ancora permesso di tornare in campo.
Milik commosso: "Ho pensato di non farcela più"
Milik, 32, alla radio polacca Rmf, non senza commozione, ha parlato delle emozioni vissute: "Ogni volta ricominciava lo stesso ciclo: speranza, allenamento, sorriso, nuovo infortunio, caduta profonda. A un certo punto ho pensato: 'Non ce la faccio più'. Però dentro di me c'era sempre una voce che mi diceva di continuare nonostante il dolore perché amo il calcio. Arriverà un giorno in cui deciderò consapevolmente di appendere gli scarpini e chiudere lì".
"Ora voglio lottare e riprovarci"
Poi l'ex bomber del Marsiglia ha analizzato ulteriori problematiche psicologiche: "So che nella vita ci sono problemi molto più gravi e la vita mi ha dato più di quanto potessi sognare, nonostante tutto. Per questo continuerò a lottare: sento di potercela fare e voglio provarci. Depressione? Parola importante e non direi di essere stato clinicamente depresso, ma ho attraversato cadute emotive molto profonde e di difficile gestione. Noi calciatori pensiamo spesso che tutto ruoti intorno a noi. Poi guardi il film al quale partecipavi e ti accorgi che continua senza di te. Sei seduto a lato e nessuno presta più attenzione a te. Mancano adrenalina, dopamina, eccitazione".
"La mia compagna Agata è stata sempre con me"
Fondamentale il supporto della famiglia: "La mia compagna Agata è sempre stata con me, è stata il mio sole durante le giornate buie. Mi ha sostenuto e mi ha dato la forza quando non ne avevo più. Ho pianto davanti a lei, guardandola negli occhi. Lei mi abbracciava e rimaneva lì, le sarò sempre grado. È stato un periodo così pesante che non riesco a descriverlo. Se entrassi fino in fondo a ciò che ho provato, probabilmente mi metterei a piangere. Tra gennaio e marzo-aprile dell'anno scorso è stato il periodo peggiore della mia vita".






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