UEFA in rivolta contro Infantino, l'obiettivo è mandarlo a casa entro il 2027

Nel 2027 ci saranno le elezioni per la presidenza della FIFA. Infantino punta al terzo mandato, la Uefa non lo vuole e spinge per un altro candidato.
Il tempo di Gianni Infantino da presidente della FIFA sta per scadere: la prossima primavera il suo mandato scadrà. Il dirigente svizzero vuole ricandidarsi, ma stavolta la UEFA potrebbe mettersi di traverso perché alcune decisioni durante il Mondiale hanno lasciato perplessità, come la squalifica tolta a Balogun dopo una telefonata del Presidente americano Trump.
UEFA in rivolta contro Infantino, non lo appoggerà per il terzo mandato
Infantino, che recentemente ha detto di valutare un Mondiale a 64 squadre per il 2030, intende conquistare il terzo mandato, ma non sarà dunque sostenuto dalla UEFA il cui presidente Ceferin manterrà la carica attuale e pare probabile ci sia qualcun altro a scendere in campo. Diverse federazioni vorrebbero Nasser Al-Khelaifi, il presidente del PSG, che però non è disponibile a ricoprire questo ruolo. Ma gli eventuali candidati non mancano.
Infantino a casa entro il 2027, i nomi dei possibili eredi
Si fanno i nomi del polacco Dariusz Mioudski, che avrebbe il sostegno di almeno sei federazioni. Ma c'è anche Victor Montagliani, presidente CONCACAF, e Patrice Motsepe, presidente della Confederazione africana. Tutti loro ponendosi come candidati potrebbero togliere voti a Infantino che vedrebbe molto più difficile la riconferma. L'obiettivo comunque è chiaro: Infantino a casa entro il 2027.






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