Napoli, chi è Mattia Esposito. Ciotola: "Andavo a prenderlo in auto: è maturato tanto"

La società di Aurelio De Laurentiis ha ingaggiato Mattia Esposito. Chi conosce bene l'attaccante (dentro e fuori dal campo) è Gennaro Ciotola, Direttore Sportivo e talent scout internazionale.
Il Napoli ha ingaggiato Mattia Esposito dal Sorrento. Un talento purissimo di cui si parla benissimo, ma che la società capitanata dal presidente e imprenditore Aurelio De Laurentiis farà crescere al Bari in Serie C. L'attaccante tornerà in Campania nel 2027/2028.
Napoli, chi è davvero il nuovo acquisto Mattia Esposito?
Ma chi è Mattia Esposito? Quali sono le sue caratteristiche in campo e soprattutto fuori? Trattandosi di un giovane è importante comprendere anche il percorso di crescita che ha intrapreso negli ultimi anni. Chi conosce bene il calciatore è certamente Gennaro Ciotola, Direttore Sportivo e talent scout internazionale. L'operatore di mercato ha fatto luce anche sull'uomo Mattia Esposito: "Credo di essere stato uno dei primi addetti ai lavori ad arrivare su Mattia quando aveva appena 10-11 anni".
Ciotola rivela: "Andavo a prenderlo in auto: è uno scugnizzo, ma è maturato"
All’epoca avevo la mia Cantera Portici e lui giocava nella Scuola Calcio San Ferdinando, una piccola realtà ma storicamente molto importante nel cuore del centro storico di Napoli. Mattia venne da noi, poi scelse di firmare con la Cavese. L’esperienza durò poco, anche per motivi logistici, e tornò alla San Ferdinando. L’estate successiva si allenò praticamente tutta la preparazione con noi, mentre stavamo costruendo la nostra Under 14 Regionale. Disputò anche due amichevoli estive, quelle che organizzavamo ogni luglio. Ricordo ancora che spesso andavo personalmente a prenderlo in auto per portarlo agli allenamenti".
"In quel periodo ero direttore sportivo della New Team San Giovanni. Era tutto apparecchiato perché firmasse con noi, ma all’ultimo momento scelse il Sorrento. Il destino ha voluto che, qualche mese dopo, eliminassimo proprio il Sorrento agli ottavi dei playoff regionali. A fine partita gli dissi sorridendo: 'Te l’avevo detto che era meglio giocare con noi'. Da allora il suo percorso è stato importante. Le qualità tecniche le ha sempre avute, ma ciò che mi ha colpito maggiormente è stata la crescita mentale. È maturato tantissimo, ha acquisito personalità, disciplina e una mentalità sempre più professionale, senza perdere quel carattere tipico dello scugnizzo napoletano", ha aggiunto Gennaro Ciotola.
Ciotola loda il Napoli: "Bravo a puntare sui giovani come Esposito"
"Il calcio, però, è fatto di tappe. Ogni gradino va conquistato. Per questo ritengo giusto che continui il suo percorso facendo esperienza e consolidandosi tra i professionisti. Allo stesso tempo, vedere il Napoli investire su profili come il suo è un segnale estremamente positivo. Se oggi non hai una seconda squadra, è fondamentale avere un ampio patrimonio di giovani di prospettiva distribuiti nei club professionistici, seguirne la crescita e valorizzarli nel tempo. Complimenti, Mattia. Ti auguro di continuare a crescere con la stessa fame e la stessa umiltà che ti hanno accompagnato fin qui", il pensiero di Ciotola.






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