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Milan, Scaroni: "Ma quale Scala del calcio, San Siro va buttato giù come Wembley"

"L'unico provvedimento che ha fatto il Governo è stato quello di toglierci i benefici del Decreto Crescita", ha spiegato.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

12/10/2024 00:31 - Interviste
Milan, Scaroni: Ma quale Scala del calcio, San Siro va buttato giù come Wembley
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Paolo Scaroni, presidente del Milan, nel corso del Festival dello Sport, ha parlato anche della questione stadio. "Io sei anni fa ho detto che lo stadio di San Siro andava rifatto, che è vecchio e obsoleto. Volevo abbatterlo e costruirlo uno di fianco. Mi dicevano: 'Ma tu sei pazzo, vuoi buttare giù la Scala del Calcio?'. E io rispondevo: 'Ma quale Scala del Calcio, è un vecchio manufatto'. È stato buttato giù Wembley, ancora più iconico di San Siro. Ora l'ipotesi che stiamo esaminando con attenzione è quella originaria, ovvero costruire un nuovo stadio nella zona di San Siro: mantenere delle cose del vecchio stadio, ma dotare la città di un nuovo stadio".



Poi ha aggiunto: "Ne ho parlato col Sindaco anche questa mattina. Poi c'è l'ipotesi di costruire un nuovo stadio a San Donato Milanese ed è una possibilità, abbiamo già investito 40 milioni di euro. Io sono presidente del Milan da più di sei anni e quando sono entrato fatturavamo meno di 180 milioni di euro, ora se ne fatturano più di 450. Il tema della sostenibilità economica delle squadre di calcio l'ho un po' sollevato io, a quell'epoca si viveva ancora nel mondo di Berlusconi e Moratti con presidenti che tiravano fuori dei soldi per mantenere il club. Oggi è un po' sentito comune quello della sostenibilità economica".


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Poi una bordata al Governo: "L'unico provvedimento che ha fatto il Governo è stato quello di toglierci i benefici del Decreto Crescita. Cioè, l'unica cosa che ha fatto per noi l'ha fatta in negativo. Abbiamo bisogno di tante cose, c'è un bisogno assoluto bisogno di rimodernare tutto il concetto di calcio. Io che sono passato attraverso due proprietà americane mi rendo conto che quando un americano mette i suoi soldi e affronta i temi del calcio italiano pensa che siamo indietro di decenni in rapporto al mondo moderno. Dobbiamo rimodernarci in poco tempo, altrimenti il nostro calcio tenderà a morire. La nostra Serie A non è più quella di 30 anni fa: eravamo i leader del calcio mondiale, ora al massimo siamo al terzo posto perché ci han bagnato il naso anche gli spagnoli è questo è il frutto dell'arretratezza del nostro mondo del calcio".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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