Menez: "Lasciatemi dire una cosa a Mihajlovic. Spalletti bella persona, quanto mi sgridava"

Jeremy Menez, ex calciatore della Roma, ha parlato nel corso di una intervista rilasciata sulle pagine della Gazzetta dello Sport.
Jeremy Menez, ex calciatore di Roma e Milan, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ha parlato del campionato italiano di calcio, rivelando di essere ancora un appassionato seguace: "Seguo soprattutto Milan e Roma. Pastore è un amico. Talento puro. Peccato per gli infortuni, ma se sta bene è una garanzia. Poi voglio mandare un abbraccio a Mihajlovic, tornerà più forte di prima. Zlatan Ibrahimovic? Il Milan lo dovrebbe confermare, certo, gli avversari lo temono. Resta un fenomeno anche a 38 anni”.
Sugli anni alla Roma: "Luciano (Spalletti, ndr) era una bella persona. A volte mi sgridava, voleva farmi crescere. Sia lui che Ranieri sono stati due secondi padri. Mi guardavano con un occhio di riguardo. Nel 2010, poi, sfiorammo lo scudetto, non capisco ancora il perché di quella sconfitta con la Samp. A Roma non ho vinto niente, ma ho vissuto tre anni pieni di passione. Con grandi compagni, primo fra tutti Totti, un fratello maggiore. In campo ci intendevamo a occhi chiusi. I primi mesi ho vissuto a casa dei suoi genitori, come aveva fatto anche Cassano anni prima. Persone fantastiche, come De Rossi. Giocavamo a carte durante i ritiri e stavamo sempre insieme".







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