Manolas e la solita ipocrisia, le parole che i tifosi di Napoli e Roma non dovrebbero leggere

Kostas Manolas ha usato parole al miele per i tifosi dell'Olympiacos. Era facile immaginarlo, è assolutamente legittimo, tuttavia alcuni passaggi erano del tutto evitabili.
Kostas Manolas è tornato a casa sua, in Grecia, e ai microfoni di Olympiacos TV, canale ufficiale del club per il quale ha firmato, ha espresso tutta la sua soddisfazione: "Sin dal primo momento che ho giocato con questa maglia - racconta il calciatore - ho provato un'emozione che poi non ho mai più provato con nessuna altra maglia. Ed è questo uno dei motivi che mi ha spinto a tornare, nel senso che non vedo l'ora di cantare a Karaiskaki con un mare di gente".
Poi ha aggiunto: "Non ho mai trovato altrove il mondo dell'Olympiakos. Davvero, da nessuna parte. Ho giocato in quattro squadre nella mia vita. È un onore per me e mi sento molto orgoglioso di indossare nuovamente la maglia dell'Olympiakos”.
Parole ovvie, tra l'altro legittime, ma anche all'insegna della banalità e dell'ipocrisia che spesso accompagna le presentazioni dei calciatori quando arrivano in un nuovo club. Quasi dimenticano, cancellano, il loro passato. Manolas è stato accolto benissimo sia a Roma che a Napoli e non si può certo mettere in discussione la grande passione che accomuna queste due piazze del calcio italiano. Probabilmente un certo tipo di affetto bisogna meritarlo a suon di impegno e prestazioni. E quando si gioca nel club del cuore si parte da una posizione di "vantaggio". Se poi usi il miele, a chiacchiere, è ancora più facile. Poi c'è il campo...








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