Maldini: "Higuain vale quanto Cavani. Su Insigne..."

Milan-Napoli, una sfida storica, che affascina, che rimanda al passato. Dagli scudetti di Maradona, alle sfide infinite.
Milan-Napoli, una sfida storica, che affascina, che rimanda al passato. Dagli scudetti di Maradona, alle sfide infinite. La redazione di Vivicentro ha intervistato, in esclusiva, Cesare Maldini per parlare della sfida che andrà in scena domenica a San Siro. Queste le sue dichiarazioni:
Milan-Napoli, manca poco. A poche ore dal match quali sono le sue sensazioni?
"Assisteremo ad una bellissima partita come del resto è sempre stato tra Milan e Napoli. In questo momento, l'impressione è che il Napoli stia meglio. Gli azzurri hanno il morale altissimo e riescono a far bene. Una festa in ogni partita. Faccio i complimenti. Il Milan non ha giocato bene, pur vincendo, in Champions. Rientrerà qualche calciatore, ma ne mancano tanti altri. Gara difficile, ma sarà bellissima".
Il Napoli viene da un successo strepitoso contro il Borussia Dortmund in Champions League, il Milan, nonostante le difficoltà ha superato il Celtic. Chi potrà essere l'uomo decisivo del match?
"Gli attaccanti faranno sicuramente la differenza. Per il Milan, quando sta bene Balotelli, è lui il più pericoloso. Per il Napoli, ci sono un paio di calciatori. La mia sensazione è che, in questo momento, ci sia un rendimento diverso".
Rafa Benitez ha dato un'impronta di gioco forte a questo Napoli: palla a terra, attesa nella ricerca di spazi e gioco, tanto gioco
"Bravissimo. I napoletani non si aspettavano un tecnico così bravo. Tutto conta e fa si che questa squadra cresca. Il gioco di Benitez esalta le qualità dei singoli e anche il modulo è quello adatto a far si che gli azzurri possano esprimersi al meglio. C'è euforia ed è giusto così".
Non crede che Rafa Benitez possa essere un tecnico moderno che in alcuni aspetti ripropone metodologie del passato?
"E' un tecnico moderno. Non è un tecnico che ha iniziato ieri. Ha girato il mondo. Ripropone, per la sua esperienza, metodologie del passato. E' soddisfatto dei suoi, basta vederlo in faccia a fine gara per notare che è felice del gioco dei suoi. Quando il mister è soddisfatto, vuol dire che la squadra ha giocato bene".
Ha lasciato a casa i suoi oggi, non facendo disputare l'allenamento odierno. Una scelta giusta a due giorni da una sfida così importante?
"E' giusto così. Vuol dire tante cose: fiducia nel comportamento dei giocatori. E' giusto, poi, ci sarà la rifinitura. Questo dimostra quanta fiducia ci sia anche nell'ambiente. Il tecnico è convinto delle scelte e lo fa senza nessun ripensamento".
Cavani è andato, oggi c'è Higuain. Cosa ha guadagnato il Napoli sul piano del gioco?
"Cavani era molto bravo, c'è poco da dire. Ha fatto tanti gol e tantissimo per il Napoli. E' andato a giocare in una squadra super ed è super pagato. Chi è arrivato a Napoli è sicuramente altrettanto bravo. Higuain? Mi dà l'impressione che abbia trovato l'ambiente giusto. Anche le sue dichiarazioni alla stampa lo dimostrano. E' felice e saprà non far rimpiangere l'uruguaiano".
Lorenzo Insigne sta crescendo tanto, lei lo porterebbe ai Mondiali?
"Un bravissimo giocatore. Un ragazzo che parla poco e fa tanti 'fatti'. Per lui è un bene questo. Attenzione, fare il titolare nel Napoli di oggi, non è facile. Questo vuol dire che sarà un giocatore di lunga carriera a buoni livelli. Non spetta a me decidere, sarà Prandelli a prendere la decisione più giusta. Lui vale, ma ci sono tanti calciatori".







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