Le Iene, Roma: "Sono andato da Totti, mi ha sorpreso. Napoli, che errore quella maglia"

Filippo Roma, giornalista e inviato de Le Iene, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di New Sound Level e ha fatto il punto sulla squadra di Mourinho.
Filippo Roma, inviato de Le Iene, è stato intervistato nel corso della trasmissione “Il Diabolico e il Divino” in onda su New Sound Level con Giuseppe Falcao, Gabriele Ziantoni e Simone Elleppi. "Ultimo periodo della Roma? Ci siamo avvitati in una terra misteriosa da cui non sappiamo mai come uscire. Mourinho - spiega il giornalista - è venuto a Roma per liberarci dal nostro passato oscuro e invece ci è caduto dentro, sembra non ci sia una luce in fondo al tunnel".
Poi ha aggiunto: "Mourinho il Mussolini portoghese? Quando porti le vittorie sono tutti contenti, quando invece le cose non vanno bene ti si ritorcono contro. Per quanto riguarda l’articolo secondo me rientra nella mentalità di contrasto che c’è tra Spagnoli e Portoghesi, in più essendo un giornale di Barcellona indubbiamente portano un po’ di astio per le dispute avute con Guardiola e per la rivalità che esiste lì nei confronti di Madrid e del Real Madrid. I catalani sono indipendentisti e di sinistra e quindi questa cosa va presa con le molle perché è pregna di idealismo. Se stessi in sala stampa gli farei subito questa domanda, spero che qualcuno durante la prossima conferenza gliela faccia".
Quindi ha aggiunto: "Indubbiamente è un periodo negativo per Mourinho e va protetto, ma non devono essergli risparmiate critiche, perché è un professionista con un contratto faraonico che però non sta portando quel qualcosa in più alla squadra. Non può continuare a dire tutti i giorni pubblicamente che i giocatori che ha sono scarsi, devi trovare il modo di valorizzarli perché è pagato profumatamente per questo".
Poi sulle dichiarazioni di Cassano su Totti ha spiegato: "Io ovviamente me lo ricorderò Francesco ma non credo che se lo ricorderanno solo i romanisti, ma tutti i tifosi, anche quelli europei. Io proprio ieri sera sono andato da Francesco a chiedere cosa ne pensasse di quello che aveva detto Cassano e ha dato una risposta molto autoironica che mi ha sorpreso. La Bobo TV è un cenacolo di grandi pensatori, non mi fa impazzire perché ha un tipo di comunicazione un po’ superficiale dal punto di vista dei contenuti; nonostante questo è un fenomeno interessante da considerare perché comunque ci sono addetti ai lavori del mondo del calcio che parlano tra di loro e raccontano storie".
Infine sulla serie dedicata da Prime a Maradona e la maglia del Napoli ha detto la sua: "Non ho ancora visto la serie ma la voglio vedere perché mi incuriosisce molto e quindi a breve la vedrò. La maglietta però non mi è piaciuta molto, perché io credo da sempre che la maglia per un tifoso sia la cosa più importante e debba elevarsi al di sopra di chiunque l’abbia indossata. Rappresentare un’effigie di un calciatore sulla maglia è quasi dissacrante, nonostante stiamo parlando di Maradona. Ho condiviso invece il fatto di avergli intitolato lo stadio, ma la maglia è qualcosa che va oltre".








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