Juventus disintegrata dal Napoli, la peggiore uscita di scena per Agnelli: la data cruciale

Il presidente dimissionario non era allo stadio ma ha vissuto a distanza la sfida prima dell'inizio di una nuova era alla Continassa.
Napoli-Juventus ha chiuso definitivamente la storia di Andrea Agnelli alla guida del club bianconero, almeno per ora è questa la sensazione anche se in futuro non è detto che non possa tornare in sella. E' stata l'ultima partita da presidente della Vecchia Signora dopo aver rassegnato le dimissioni. Ieri il rampollo di casa Agnelli non era allo stadio Maradona, ha vissuto a distanza la sfida prima dell’inizio di una nuova era alla Continassa. Ora la data che segnerà una passaggio epocale nella storia della società è quella del 18 gennaio.
Mercoledì l’assemblea degli azionisti ufficializzerà il ricambio nel management e darà il via al mandato del presidente designato, Gianluca Ferrero, che avrà come braccio operativo Maurizio Scanavino, neo direttore generale che assumerà anche l’incarico di amministratore delegato. Ieri sera si è conclusa nel peggiore dei modi, dunque, almeno sul piano sportivo, l’epopea di Agnelli iniziata il 19 maggio 2010 e proseguito lungo dodici anni e mezzo in cui la Juve ha conquistato comunque 19 titoli (tutti italiani tra scudetti, Coppa Italia e Supercoppa italiana) anche se in Europa non ha vinto nulla.








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